giovedì, febbraio 18, 2010

DIARIO VANCOUVER 2010: ARIANNA FONTANA, MAJDIC, BJOERGEN E LA DISORGANIZZAZIONE CANADESE

E' arrivata in piena notte italiana la quarta medaglia (terza di bronzo) per l'Italia alle Olimpiadi 2010. Arianna Fontana ha conquistato un sorprendente ma assai meritato terzo posto nei 500 metri dello short track, sport estremamente spettacolare, ma troppo spesso dimenticato. La pattinatrice valtellinese, che con il bronzo a Torino 2006 nella staffetta è diventata l'atleta italiana più giovane di sempre a vincere una medaglia olimpica (15 anni), ha battuto in semifinale al fotofinish una delle favorite della vigilia, la cinese Zhou. In Finale A lo scricciolo lombardo è finito dietro alla fortissima cinese Wang e alla canadese St Gelais. Un risultato inatteso e per questo ancora più bello. Lo Short Track azzurro si conferma serbatoio di medaglie per gli azzurri e solo per questo meriterebbe maggior attenzione durante l'anno. Alla vigilia avevo pronosticato una medaglia dallo short track, è già arrivata e la staffetta maschile può dire la sua (difficile una medaglia, ma in questo sport i colpi di scena sono all'ordine del giorno, Steven Bradbury insegna). Nello sprint a tecnica classica femminile del fondo, splendida prova di Magda Genuin, quinta, battuta solo da alcuni mostri sacri di questa disciplina. La norvegese Bjoergen, arrivata in forma strepitosa a queste Olimpiadi dopo essersi risparmiata durante l'anno, ha conquistato uno splendido oro dopo il bronzo nella 10 km tl, precedendo la Kowalcczyk e una stoica, quasi commovente, Petra Majdic. La slovena era caduta in mattinata e non sembrava in grado di poter partecipare alla gara. Le è stato concesso di partire per ultima per potersi medicare e stringendo i denti è arrivata a conquistare una storica medaglia per la Slovenia (già vicina al podio con Bauer nel biathlon). Delusione per il quarto posto di Oberstolz-Gruber nel doppio dello slittino. Gli azzurri, terzi dopo la prima manche, sono stati superati dai tedeschi Leitner/Riesch. Oro a sorpresa (ma non troppo) al duo austriaco Linger. Shani Davis come da pronostico ha dominato i 1000 metri nel pattinaggio velocità, sport in cui sono emersi diversi problemi organizzativi. E qui giungiamo alle note dolenti di questa Olimpiade Vancouver 2010. L'organizzazione canadese è tutt'altro che immune da critiche. L'elenco degli errori del comitato organizzatore è davvero lungo. A cominciare dalla pericolosità della pista dello slittino, costata la vita al povero georgiano, passando per i problemi tecnici della cerimonia inaugurale e per l'impossibilità per il pubblico di vedere il secondo braciere, quello esterno all'arena che ha ospitato l'apertura dei Giochi (la stessa scelta di mettere indoor il sacro fuoco olimpico è quantomeno rivedibile). C'è stato un grosso problema con i biglietti per quanto riguarda le gare di Snowboard e Freestyle, con migliaia di spettatori rimborsati. La pista della discesa femminile era assai pericolosa, con un salto finale davvero difficile. Nonostante questo non è stata disputata nessuna prova completa prima della gara. La svizzera Gisin è caduta sull'ultimo salto e scivolando ha trovato un grumo di neve a pochi metri dal traguardo, finendo sbalzata per aria (fortunatamente non si è fatta nulla, ma dopo il suo volo gli addetti alla pista hanno spalato via quel grumo di neve...). Nell'impianto del pattinaggio velocità ci sono stati molti problemi con la macchina del ghiaccio e dopo i primi giorni è stata fatta arrivare di gran carriera una macchina sostituiva direttamente da Calgary. Inoltre, diversi problemi con la pistola dello start. Il tutto senza dimenticare la scarsissima qualità della regia e della collocazione delle telecamere nelle gare di sci nordico. 
Proprio ieri sul Times si leggeva che per Londra 2012 sarà impossibile fare peggio dei canadesi, molto ospitali, ma distanti anni luce dall'organizzazione (impareggiabile) di Pechino 2008, ma anche di Torino 2006. Con un po' di orgoglio possiamo dire che l'Italia e il Piemonte hanno fatto bella figura quattro anni fa, e a conferma di ciò le Final 4 di Eurolega di basket 2011 si terranno proprio a Torino (battuta la concorrenza di città come Barcellona e Istanbul).
GARE 18 FEBBRAIO: purtroppo per il pubblico italiano le gare più belle di ieri si sono disputate nella notte italiana. Oggi, invece, il programma serale italiano è più corposo con alle 18.30 la discesa della supercombinata femminile (ore 22.00 lo slalom) e Lindsay Vonn che  vuole conquistare il secondo oro in due giorni. Tuttavia la statunitense non è un fulmine in slalom e Riesch (deludente ieri, ma con alcune scusanti), e Zettel in grado di puntare al gradino più alto. Grandissima giornata per il biathlon con alle 19.00 la 15 km femminile. Lena Neuner tenta di ottenere la terza medaglia, la seconda d'oro. E' favorita, ma attenzione alla Olofsson e a Tora Berger, impressionante nell'inseguimento. Alle 22.00 tocca agli uomini con la 20km. Favorito d'obbligo Ole Ejnar Bjoerndalen, atteso al riscatto dopo la brutta sprint e la bella ma inutile rimonta nell'inseguimento. Diversi gli avversari da battere, a cominciare da Ferry, vincitore dell'inseguimento, Sumann e Svendsen. Iniziano le spettacolari gare di Skeleton (maschile e femminile) con sfida Germania-Canada, mentre per il pattinaggio velocità è il turno dei 1000 metri femminili con duello Canada-Olanda. Per gli azzurri  scarse possibilità di medaglia.