martedì, febbraio 02, 2010

CALCIOMERCATO: LE PAGELLE ALLE 20 SQUADRE DI SERIE A



Per gli appassionati di calciomercato, uno dei siti di riferimento è senza dubbio tuttomercatoweb.it, il sito di Michele Criscitiello (giovane giornalista di Sportitalia, vagamente saccente) su cui scrivono importanti firme come Franco Rossi e, soprattutto, Alfredo Pedullà. Proprio quest'ulimo cura una delle rubriche più belle e dissacranti, il pagellone delle squadre al termine del mercato, estivo o invernale che sia. Dei giudizi tranchant, onesti, privi del consueto buonismo dei quotidiani sportivi (sulla Gazzetta odierna ci sono ben tre 5.5...). Sul modello dell'ottimo Pedullà ecco le mie personali pagelle delle 20 squadre di A al termine della sessione invernale di calciomercato.

ATALANTA 5: la situazione in classifica imponeva una campagna acquisti pesante. Via l'anonimo Acquafresca sono arrivati giocatori attempati o reduci da molta panchina. Volpi e Paolo Zanetti non migliorano il centrocampo, Amoruso e Chevanton possono portare esperienza e qualche (pochi) gol. Serviva ben altro.

BARI 6: i pugliesi non avevano grandi esigenze, dopo l'enorme lavoro di inizio anno da parte di Perinetti-Ventura. Arrivato Castillo che può garantire più concretezza sotto porta, è sfumato il prestito di Cerci che avrebbe fatto fare un ulteriore salto di qualità al gioco arioso di Ventura. Da verificare Sestu. La salvezza è ormai dietro l'angolo, il resto sarà divertimento.

BOLOGNA 5.5: la famiglia Menarini dimostra ancora una volta di avere pochi mezzi a disposizione. Tuttavia, gli arrivi di Modesto, Savio (scommessa) e Succi vanno a rinforzare un organico scadente. L'obiettivo sbandierato era il regista (Baronio) che però non è arrivato. Ad un anno di distanza l'investimento Osvaldo si rivela un errore. Gimenez rivelazione ma salvarsi sarà comunque un'(altra) impresa.

CAGLIARI 6: come per il Bari, la squadra di Cellino non aveva grandi esigenze. Con Marchetti out ritorna Agazzi, mentre Nainngolan è un bel colpo in prospettiva.

CATANIA 5.5: il mercato estivo è stato importante, nonostante le difficoltà di classifica. Occorreva una prima punta, forse due. E' arrivato Maxi Lopez, centravanti non eccelso e lontano da una condizione accettabile. Mihajlovic ce la può fare ma la lotta con Bologna  e Livorno per il quart'ultimo posto sarà all'ultimo respiro.

CHIEVO 6: nessun acquisto rilevante, ma d'altronde non ce n'era bisogno. La squadra di Campedelli-Sartori-Di Carlo va bene così. 

FIORENTINA 6: non sono d'accordo con i giudizi trionfali sul mercato viola. Felipe è un giocatore discretamente sopravvalutato. Lo stop di Mutu ha portato Keirrison, ma numericamente in attacco i viola sono solo in tre con Gilardino chiamato a fare gli straordinari, cioè a giocare sempre e comunque. Bolatti ha buone referenze. Serviva qualcosa in più per puntare al quarto posto.

GENOA 5: Gasperini ha pagato la scarsa dimestichezza col doppio impegno. Tuttavia, sorgono molto dubbi sulle cessioni di due ottimi centravanti come Floccari e Crespo. I sostituti sono Suazo e Acquafresca e a mio parere il saldo è negativo. Anche la cessione di Biava non mi sembra una grande mossa. L'onesto Dainelli assicura un pò di ordine in difesa ma l'Europa sembra un miraggio.

INTER 7: il solo Pandev vale il voto positivo. Mariga è stato acquistato grazie alle ferree norme inglesi, ma è un centrocampista dal sicuro avvenire. Mourinho cercava un centrocampista di maggior qualità (Ledesma, Simplicio), ma può essere soddisfatto così. il campionato è già vinto, per il bilancio finale occorrerà attendere la Champions League.

JUVENTUS 5: il mercato estivo ha prosciugato le casse bianconere e l'attenzione dei dirigenti era puntata più sulla panchina che sugli acquisti. Paolucci è arrivato essenzialmente per giocare la partita di Chievo e già questo è un record. Su Candreva ho già scritto un post. Era necessario cambiare tecnico primo e col suo parere intervenire per quello che si poteva. Zaccheroni avrebbe chiesto sicuramente un esterno. I veri acquisti potrebbero essere Iaquinta, Trezeguet e Camoranesi.

LAZIO 6.5: il presidente Lotito è discusso e discutibile, ma a differenza della scorsa estate con lil mercato chiuso dopo la sbornia Supercoppa, è intervenuto bene. Floccari è uno dei colpi migliori dell'intero mercato. Finalmente la difesa è stata rinforzata con Biava e Dias, così come il centrocampo con il fromboliere Hitzlsperger. La rosa è competitiva  la salvezza non dovrebbe essere un problema. 

LIVORNO 6: ci si poteva aspettare qualcosa in più dal presidente Spinelli. Via Candreva, sono arrivati il crepuscolare ma utile Bellucci e Di Gennaro dal Milan. In difesa Esposito va a far numero, mentre Rubinho dà qualche garanzia in più rispetto a De Lucia e Benussi (andato a Palermo).

MILAN 5.5: i tifosi rossoneri si aspettavano un mercato migliore. Gli ottimi risultati fino al derby avevano coperto le magagne della rosa milanista. Beckham ancora più dell'anno scorso si dimostra un acquisto di marketing. Sul campo fa quello che può, cioè qualche cross o lancio. Mancini può fare da vice a Ronaldinho o a Pato, ma non può giocare in Champions. Servivano almeno due difensori (un centrale e un esterno). L'obiettivo (unico?) della dirigenza è arrivare tra le prime 3. Appuntamento a giugno?

NAPOLI 6: nel modulo di Mazzarri Dossena è l'ideale per la fascia sinistra. Tuttavia gli serviranno ancora alcune settimane per recuperare una condizione accettabile. Per fare il definitivo salto di qualità serviva una punta più forte del duo Dennis-Hoffer. Champions possibile, ma sarà dura.

PALERMO 6: il mercato estivo era stato importante e il crack Pastore ha cominciato a dimostrare il suo enorme talento. Serviva un esterno sinistro in grado di sostituire Balzaretti e l'impresentabile Melinte. E' arrivato il friulano Calderoni, giovane di grande dinamismo e dal buon avvenire. Per poter puntare in alto necessitava di un ricambio come difensore centrale (Goian non dà grande sicurezza) e, forse, di una punta d'esperienza.

PARMA 6: con Crespo al posto di Amoruso fa un altro piccolo salto di qualità. Mariga non è mai stato disponibile in questo inzio di stagione e Jimenez può dare qualcosa dalla metà campo in su. Squadra solida, salvezza tranquilla.

ROMA 7: considerando i problemi della famiglia Sensi, un mercato di grande intelligenza. Toni ha grande voglia di rivincita e punta al Sudafrica. In più non è stato ceduto nessun giocatore di livello. Il finale di stagione su tre fronti può portare a ottimi risultati.

SAMPDORIA 5.5: caso Cassano a parte, Del Neri ha ottenuto un esterno di qualità come Guberti e un portiere afidabile come Storari. Tuttavia serviva almeno un difesnore centrale di livello e un'alternativa al duo Pozzi-Pazzini, unici due attaccanti schierabili dopo la cessione di Bellucci.

SIENA 5: era la formazione che necessitava del mercato più sostanzioso dopo il disatro della scorsa estate. Malagò, Cribari, Pratali migliorano leggermente una difesa gravemente insufficiente. Tziolis a centrocampo va bene ma non sposta molto, mentre l'attacco andava migliorato. Mezzaroma probabilmente dovrà ripartire dalla B. La voglia di far bene c'è, dovrà avere vicino a sè gente esperta che lo sappia consigliare bene.

UDINESE 5.5: paradossalmente, nonostante la delicata posizione in classifica,
la squadra di De Biasi non aveva grandi lacune da colmare. I problemi erano di altra natura. Tuttavia occorreva riparare al grave errore estivo sulla prima punta. Corradi a parametro zero ha reso di conseguenza: zero. Floccari e Crespo potevano essere due nomi giusti per i 6 mesi finali (obiettivo finale di Coppa Italia e conseguente Europa compresi). 33 milioni di saldo attivo tra mercato estivo e invernale erano un ottimo tesoretto. Arriva per 2.5 milioni dal Santander il semisconosciuto centravanti svizzero Geijo (nella foto), soffiato alla Serie B spagnola (Betis Siviglia), ma allenato da De Biasi nel memorabile Levante 2007/2008.