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Il percorso, le tappe, le altimetrie, le salite del Giro d'Italia 2013. Approfondimenti sulle frazioni più importanti, commenti e analisi su squadre, protagonisti e copertura Tv-Media. (foto by Sirotti - Stephill.tv)

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CALENDARIO CICLISMO 2013

Tutte le date del calendario ciclistico World Tour 2013. Dalle prime corse stagionali in Australia, alle Grandi Classiche di primavera, dalle Corse a tappe sino al Lombardia. Senza dimenticare i Mondiali italiani: appuntamento a Firenze a fine settembre. (foto by Sirotti - Stephill.tv)

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venerdì, febbraio 26, 2010

PRONOSTICI CALCIO E BASKET 27/28 FEBBRAIO

Dopo il buon risultato della scorsa settimana, non in termini di giocate consigliate però, ritornano tutti i campionati, basket compreso. In diversi casi va sfruttato il fattore coppe europee che peserà sulle gambe di molte squadre... Quote Merkur Win.
  1. CATANIA-BARI 1X (1,30)
  2. LAZIO-FIORENTINA GOL (1,71)
  3. MILAN-ATALANTA OVER (1,80)
  4. GENOA-BOLOGNA 1 (1,65)
  5. LIVORNO-SIENA GOL (1,80)
  6. NAPOLI-ROMA 1X/UNDER 3 (1,42/1,31)
  7. PARMA-SAMPDORIA 1X (1,38)
  8. UDINESE-INTER GOL (1,72)
  9. JUVENTUS-PALERMO 1 (1,70)
  10. SALERNITANA-PIACENZA 1/2 (1,32)
  11. REGGINA-FROSINONE 1/1X (2,10/1,23)
  12. EMPOLI-MODENA 1 (1,95)
  13. ALBINOLEFFE-MANTOVA 1/2 (1,27)
  14. SASSUOLO-BRESCIA GOL (1,71)
  15. PADOVA-TORINO UNDER (1,65)
  16. STOCCARDA-EINTRACHT F. OVER (1,67)
  17. BAYER LEVERKUSEN-COLONIA 1 (1,40)
  18. HERTHA BERLINO-HOFFENHEIM 1X (1,43)
  19. HANNOVER-WOLFSBURG GOL (1,59)
  20. BAYERN MONACO-AMBURGO GOL (1,58)
  21. CHELSEA-MANCHESTER CITY 1 (1,50)
  22. BURNLEY-PORTSMOUTH 1/1X (2,35/1,35)
  23. TOTTENHAM-EVERTON 1 (2,00)
  24. SUNDERLAND-FULHAM 1X (1,30)
  25. BIRMINGHAM-WIGAN UNDER 3 (1,23)
  26. TENERIFE-REAL MADRID 2 (1,30)
  27. VALLADOLID-MAIORCA X/X2 (3,15/1,48)
  28. SIVIGLIA-BILBAO 1 (1,65)
  29. NANCY-GRENOBLE 1 (1,70)
  30. MONTPELLIER-RENNES GOL (1,77)
  31. PSG-MARSIGLIA GOL (1,70)
  32. BRAGA-OLHANENSE 1 (1,25)
  33. NAVAL-MARITIMO UNDER (1,64)
  34. ACADEMICA-RIO AVE UNDER (1,52)
  35. MECHELEN-KV KORTRIJK GOL (1,68)
  36. ST TRUIDEN-CLUB BRUGGE GOL (1,70)
  37. VARESE-NOVARA UNDER (1,52)
  38. VIAREGGIO-PAGANESE UNDER (1,50)
  39. ANDRIA BAT-VERONA UNDER/X2 (1,46/1,31)
  1. BENETTON TV-AIR AVELLINO 1 VINC. PARTITA (1,35)
  2. LOTTOMATICA ROMA-CARIFE FERRARA 1 - 1X2 (1,30)
  3. VANOLI CREMONA-ANGELICO BIELLA 1 VINC. PARTITA (1,50)
  4. VIRTUS BO-BANCA TERCAS TERAMO 1 - 1X2 (1,55)
GIOCATE CONSIGLIATE:

€ 10 su 11(1)-12-17-18 = € 90 (possibile vincita)
€ 5 su 1-21-22(1)-24-28-33 = € 90 (possibile vincita)
€ 5 su 6 (1x)-7-16-19-29-31-36-38-39(x2) = € 350 (possibile vincita)

PRONOSTICI: 48
ESATTI: 32
SBAGLIATI: 16
PERCENTUALE: 66,6%
QUOTA PIU' ALTA INDOVINATA: 2,10 (REGGINA-FROSINONE 1)

giovedì, febbraio 25, 2010

DIARIO VANCOUVER 2010: I 3/4 DI STAFFETTA, CAROLINA, IL RAGGIO DI SOLE COMBINATA E I FILM PORNO DI HJELMESET

Non arriverò mai al punto di scrivere che non vedo l'ora che queste Olimpiadi finiscano, sia chiaro. I Giochi per quanto mi riguarda sono le due settimane più intense e appassionanti di sport che ci possano essere. Più di un Mondiale di calcio, perchè lo spirito è diverso e c'è la possibilità di gustarsi tutti gli sport al massimo livello. Tuttavia, non mi sarei mai aspettato un'Olimpiade così avara di soddisfazioni per l'Italia. Una serie di delusioni davvero incredibili. Il mio pronostico iniziale era di 10 medaglie, con la sola speranza d'oro rappresentata da Armin Zoeggeler. Due settimane più tardi, a soli tre giorni dalla fine dei Giochi, siamo fermi a quota 4. Al di là del numero delle medaglie, però, è lo stesso andamento delle gare a lasciare l'amaro in bocca. Nello sci alpino abbiamo raccolto due quarti posti con Schnaarf e Werner Heel (nel complesso il Super G maschile è stata la gara più bella dei nostri, sperando che Razzoli compia l'impresa e cancelli il doppio zero tra Torino e Vancouver...), il resto è stato un disastro. I due giganti dovevano essere il nostro fiore all'occhiello, invece si sono tramutati in dei flop clamorosi, con nessun italiano tra i 10. Nella notte è arrivato il sedicesimo posto di Carolina Kostner, caduta quattro volte e mai in gara. Come detto in altri post, Carolina è probabilmente la più forte pattinatrice europea, ma quando va a sfidare asiatiche e nordamericane, più forti di lei, patisce enormemente la pressione. Un'attesa eccessiva, figlia anche (soprattutto?) degli investimenti degli sponsor e dell'investitura personale di Petrucci quale portabandiera all'Olimpiade italiana. Stretta e schiacciata da concorrenza e spasmodica attesa, Carolina non riesce a rendere per quanto vale, cioè da prime 5-6 al mondo, non certo da primi due posti. Fra un mese ci saranno i Mondiali a Torino e il suggerimento è di puntare i riflettori sulla 19enne coreana Kim, dominatrice dei Giochi con il nuovo punteggio record. Una classe infinita, vicina alla perfezione.
L'altro giorno la staffetta maschile del fondo era giunta al nono posto. Un risultato pessimo, considerando la tradizione azzurra ai Giochi. Un nono posto come simbolo di un ciclo ormai chiuso. Così, dopo questa ennesima delusione, non c'era molta pressione sulla staffetta femminile, chiamata ad un risultato tra le prime 6. Invece le azzurre hanno disputato 3/4 di gara meravigliosi, con Arianna Follis in prima frazione (tc) a contenere il distacco, una sontuosa Marianna Longa in seconda a scandire il ritmo di testa e la giovane Silvia Rupil, ottima Olimpiade la sua, a chiudere in testa assieme alla Norvegia con un vantaggio significativo sulle inseguitrici. In ultima frazione è stata scelta Sabina Valbusa, all'ultimo atto di una lunga e importante carriera. Si sapeva che le altre nazionali avrebbero schierato le migliori in ultima frazione e che Sabina non avrebbe potuto reggere il ritmo della Bjoergen, regina di queste Olimpiadi. Tuttavia, la resa incondizionata di Sabina, evidentemente non all'altezza di una quarta frazione olimpica, lascia molti dubbi sulle scelte di Silvio Fauner. Ieri sera nelle trasmissioni post gara tutti giustificavano tutti. In molti dicevano, non in maniera completamente sbagliata, che non si poteva fare di più. Personalmente mi sorge un fondato dubbio sulla possibilità che Magda Genuin potesse fare meglio, molto meglio, della Valbusa. Vero che Magda è una sprinter, ma tutto sommato erano 5 km e nella team sprint Magda ha dimostrato nelle prime tre frazioni (circa 5 km complessivi) di poter reggere il ritmo delle migliori. Magari sarebbe stato lo stesso, ma l'impotenza di Valbusa non può che lasciare dei rimpianti. Sul "mi sento avvilito" pronunciato da Petrucci tornerò a fine Giochi.
Fortunatamente in serata c'è stato un raggio di sole che è spuntato tra i nuvoloni che si stagliano sulla spedizione azzurra. La prova dei ragazzi della combinata nordica è stata memorabile, a suo modo storica. Mai l'Italia è stata così competitiva in questa disciplina. Pittin ha ottenuto un bellissimo 7° posto e gli altri 3 atleti (Runggaldier, Michielli, Bauer) si sono piazzati tutti entri i 23. Considerando l'età media della squadra e la crescita complessiva del movimento in Italia (ieri sera Massimiliano Ambesi, commentatore di Eurosport e massimo esperto italiano di sport invernali, sottolineava che dietro a questi atleti ve ne sono altri di ottime prospettive, Mattia Runggaldier su tutti). Insomma, almeno una speranza per il futuro c'è.
Sempre ieri ho letto le meravigliose dichiarazioni del norvegese Hjelemset, vecchia volpe delle piste da fondo e chiamato a sorpresa a queste Olimpiadi per correre una frazione a tc della staffetta. Bene, tra le tante frasi e dichiarazioni sentite a queste Olimpiadi, la sua merita la palma della giustificazione più sincera e originale di una prestazione negativa. "Ho visto troppi film porno nelle ultime due settimane" ha dichiarato il 38enne Hjelmeset. Finalmente qualcuno che non parla di materiali o piste non adatte. Onanismo da medaglia (d'argento).
GARE 26 FEBBRAIO: sono due e gare da seguire con grande attenzione in questo ultimo venerdì olimpico. Alle 19.00 e 22.30 le manche dello slalom speciale femminile, ultima gara del programma femminile dello sci alpino. Italiane difficilmente protagoniste, considerando anche la resa incondizionata del gigante. Moelgg, Karbon e Gius tentano almeno un piazzamento tra le 10. Favorite della gara le austriache Zettel e Schild, con il team austriaco molto al di sotto delle attese. Occhio comunque anche a Vonn, Riesch e Aubert.
Alle 20.30 ultima gara per il biathlon. Si disputerà la staffetta maschile e penso se ne vedranno delle belle. Alla vigilia dei Giochi poteva sembrare una gara con la Norvegia nettamente favorita. L'andamento delle gare individuali, invece, ha cambiato le carte in tavola e Austria, Francia, Russia e Germania (disastro al maschile fin qui) possono lottare per il titolo. Ad ogni modo Bjoerndalen & Co. restano favoriti. L'Italia è chiamata ad una prova d'orgoglio dopo ua stagione da dimenticare. Entrare tra i 10 sarebbe un buon risultato (la Gazzetta dopo il buon 11 posto della staffetta femminile ha scritto "l'Italia affonda all'undicesimo posto". Ecco, se la rosea deve parlare una volta ogni 4 anni di biathlon, lo faccia almeno con un minimo di preparazione, non con questa clamorosa superficialità).

Ps, attenzione al Canada per la vittoria finale del medagliere...

INTER-CHELSEA, LA FORZA E FORTUNA DI MOU E IL MITOLOGICO PESO (RITROVATO) DELL'ITALIA

Mi riesce difficile commentare una partita come Inter-Chelsea 2-1 dopo aver sentito (e letto) tutto e il contrario di tutto. La partita, come spesso accade in Champions League, è stata decisa da dettagli. Il 2-1 finale lascia aperta la qualificazione, ma quanto visto ieri sera conferma il mio pensiero iniziale di un Chelsea superiore all'Inter in termini di gioco e personalità. Alcune considerazioni sul match di San Siro:

1- Mourinho, lasciando perdere per un attimo atteggiamenti e dichiarazioni, si conferma allenatore di grande livello. Questa Inter è sicuramente più "sua" di quella che lo scorso anno si fece eliminare piuttosto nettamente dal Manchester United. Molti giocatori sono stati voluti dal tecnico portoghese e la grinta e compattezza che i nerazzurri mettono in campo sono emanazione diretta del carattere di Mou. Non è un caso se le formazioni del tecnico di Setubal non perdono mai in casa. Il gioco nerazzurro non è certamente di alto livello. Le caratteristiche fondamentali dell'Inter sono una grande organizzazione difensiva, uno spirito di squadra con pochi eguali e la capacità di cambiare impostazione tattica durante la partita (ieri sera la mossa di Balotelli su Malouda nella mezz'ora finale è stata davvero ottima). Oltre a questo Mourinho ha dimostrato ancora una volta di essere assistito dalla buona sorte. Una componente che accompagna tutti i tecnici vincenti, Sacchi e Lippi in testa.

2- Alcuni giocatori dell'Inter si sono confermati ad alto livello, altri invece hanno evidenziato ancora una volta dei limiti notevoli in termini di personalità nelle partite che contano. Tra i primi vanno menzionati Lucio, Cambiasso e Milito (peraltro stanchissimo nella ripresa). Nella seconda categoria rientrano ancora una volta Zanetti, asfaltato dal poderoso Ivanovic e protagonista di un madornale errore di posizione in occasione del rigore clamorosamente negato a Kalou, Stankovic, Maicon e Snejider. Intendiamoci, gli ultimi due sono ottimi giocatori, ma nelle partite decisive evidenziano quei limiti di cui sopra. Ieri sera il terzino brasiliano è stato più volte in difficoltà contro le avanzate di Malouda e gli spostamenti di Kalou e Anelka. I suoi limiti difensivi sono evidenti, ma in queste grandi partite manca sempre la sua proverbiale spinta. Sneijder non è mai entrato in partita, arginato ottimamente dal solito Obi Mikel, giocatore sottovalutato ma dall'intelligenza tattica e dalla pulizia di gioco straordinarie. Per quanto riguarda Eto'o, vale sempre la regola per cui "Se il Barcellona, a differenza del Real Madrid, vende qualche suo pezzo pregiato significa che ha intrapreso la parabola discendente" (esempi a bizzeffe in tal senso). Infine Julio Cesar. Ottimo portiere, sicuramente condizionato dall'incidente, ma rivedendo ManU-Inter 2-0 (il gol di Ronaldo), Barcellona-Inter 2-0 (gol di Pedro), Juventus-Inter 2-1 (gol dell'1-0) e il gol di Kalou di ieri sera, qualche dubbio sulla sua tenuta mentale nei grandi match può esserci.

3- Il Chelsea ha giocato un primo tempo da top team. Ha incassato il gol a freddo di Milito, ma ha mantenuto la calma, dominando in termini di possesso palla e qualità nel gioco e lasciando all'Inter solo qualche sporadico contropiede. Ha sfiorato il gol con Drogba (peraltro largamente insufficiente nella ripresa), incassato due falli clamorosi da rigore su Ivanovic e Kalou (con relative espulsioni per secondo giallo a Motta e per fallo su chiara occasione da gol di Samuel su Kalou) e realizzato il gol del meritato pareggio. Considerando le numerose assenze dei Blues (Essien, Ashley Cole, Bosingwa, Zhirkov) una prestazione di buonissimo livello. L'1-0 sarebbe stato deleterio. Il 2-1 dà buone garanzie in vista del ritorno a Stamford Bridge. Nel secondo tempo, dopo il 2-1 di Cambiasso (bello ma assai fortunoso) c'è stato un calo fisico della squadra, comunque pericolosa con Lampard. Ancelotti in panchina non aveva grandi possibilità di scelta con l'ulteriore tegola di Cech. Per i Blues, comunque, le notizie positive potrebbero arrivare dal rientro di Essien per il match di ritorno. Essien al posto di Ballack, non di Mikel come ho sentito dire dai soliti commentatori superficiali, significherebbe un bel salto di qualità.

4- Settimana scorsa i media italiani si erano scatenati col solito odioso ritornello "L'Italia non conta niente in Europa, vogliono far fuori le squadre italiane". Premesso che nelle ultime stagioni le squadre italiane sono state eliminate in modo netto e senza alcun tipo di discussione, la partita di ieri sera penso abbia dimostrato che gli arbitri sbagliano in assoluto. Cosa dovrebbero dire allora i tifosi del Chelsea, derubati di una finale lo scorso anno dall'ineffabile Ovrebo e a cui il più quotato Mejuto Gonzalez ha negato due rigori netti? Ancelotti, da grande signore qual è, ha preferito sorvolare. Una lezione per tutti, giornalisti italiani in testa.

5- La gara di ritorno, fra tre settimane, sarà davvero appassionante. Le percentuali sono sempre molto equilibrate, personalmente ribadisco quelle pre-andata: 55%-45% a favore dei Blues. A Stamford Bridge il Chelsea non sbaglia un colpo e l'errore più grande per l'Inter sarebbe difendere il 2-1 dell'andata. L'Inter dovrà giocare come se il punteggio fosse sullo 0-0, cercando di realizzare almeno un gol. Il Chelsea di Ancelotti ha vinto tutti i grandi match interni dell'anno, senza mai incassare nemmeno un gol. Certo, l'eventuale assenza di Cech potrebbe pesare, ma l'Inter dovrà sfoderare una partita da grande squadra. Migliore rispetto a quella di ieri sera.

mercoledì, febbraio 24, 2010

DIARIO VANCOUVER 2010: I FLOP AZZURRI, SVINDAL, MAZE E LA STAFFETTA NEL FONDO

Quella di ieri doveva essere la giornata del riscatto azzurro, con il gigante maschile, una delle gare in cui avevamo più possibilità di medaglia. Purtroppo, come si temeva, lo sci alpino azzurro si conferma inesauribile fonte di delusioni. Blardone si è confermato atleta fragile e non in grado di reggere la pressione del grande appuntamento. Tra Mondiali e Olimpiadi, l'atleta piemontese ha collezionato una serie interminabile di flop (a Salt Lake City era secondo dopo la prima manche e chiuse ottavo, nei Mondiali ha raccolto due quinti, un sedicesimo e un ventesimo posto). Ieri, dopo una buona prima manche chiusa al quarto posto, si è confermato un non-campione ed è scivolato all'undicesimo posto, peraltro senza commettere errori evidenti. Gli altri italiani non sono mai entrati in gara, con Simoncelli e Moelgg apparsi timidi e insicuri sin dalle prime porte. Per lo sci alpino azzurro, dopo la buona prova nel Super G, un'altra cocente batosta. Due dati di un'evidenza lampante certificano l'andamento dello sci azzurro. Tra gli uomini l'ultima medaglia risale a Lillehammer '94 (Alberto Tomba). Nel complesso, con la gara di ieri, considerando anche l'Olimpiade di Torino, su 51 medaglie assegnate tra maschile e femminile l'Italia è a quota zero. O su 51, un dato tremendo. Speriamo non diventi 0 su 60.
Fare i processi adesso serve a poco, meglio ragionarci da lunedì prossimo, con un'analisi attenta e costruttiva, possibilmente evitando le classiche scuse italiche (dolori al ginocchio, qualche linea di febbre, materiali, piste non adatte e via dicendo). Il tempo degli alibi è finito.
Vittoria meritatissima di Carlo Janka, altro atleta ritenuto fragile mentalmente, ma in grado di sfoderare nella gara più importante tutto il suo talento. Jansrud ha dimostrato ai quattro azzurri che pur sbagliando una manche si poteva recuperare. L'importante era attaccare a tutta. Svindal ha conquistato la sua terza medaglia a queste Olimpiadi (una per metallo), dimostrandosi ancora una volta il numero uno dello sci mondiale.
Nella notte è scesa in pista Carolina Kostner. Solita grandissima (eccessiva) attesa per l'atleta altoatesina e discreto settimo posto. Purtroppo, come scritto nel pezzo di Matteo Bodei venerdì scorso) Carolina è una buonissima atleta, la più forte a livello europeo. Peccato, però, che le avversarie più forti provengano dall'Asia o dall'America. Se dovesse chiudere tra le prime 5 avrebbe fatto un ottima Olimpiade. Alla faccia di sponsor e media che pensano sia tutto dovuto e che non esistano avversarie. Tra queste, senza facile retorica, va ricordata la canadese Rochette (nella foto), terza dopo il programma corto e capace di reagire in modo meraviglioso all'improvvisa morte della madre, avvenuta pochi giorni fa.
Da segnalare la clamorosa squalifica di Sven Kramer sui 10.000 del pattinaggio velocità. L'asso olandese aveva dominato la gara, ma è stato squalificato per una invasione di corsia. Furibonda la reazione, anche verso il proprio allenatore, del divo olandese. Fabris ha preferito non prendere il via causa stato influenzale. Speriamo di rivederlo in miglior forma nella gara dell'inseguimento a squadre (oro a Torino, ma sembra passato un secolo).
Nella staffetta femminile del biathlon autorevole vittoria per la Russia e clamoroso autogol della nazionale tedesca, alla fine terza, che ha lasciato fuori dalla gara Magdalena Neuner. Discreto 11° posto per l'Italia.

GARE 24 FEBBRAIO: i giorni passano e le medaglie azzurre sono ferme a quota 4. Anche oggi ci sono due fgare su cui la spedizione italiana punta molto. La staffetta maschile nel fondo (ore 20.15) e lo slalom gigante femminile (prima manche ore 19.00, seconda ore 22.15, salvo cambiamenti). La staffetta, oro a Torino, non sembra in grado di ripetere quella bellissima (e relativamente facile) vittoria. Può però cercare di lottare per un posto sul podio. Norvegia, Germania, Russia, Svezia e la stessa Francia sono avversari molto forti e la forma degli azzurri non è delle migliori. Vedremo se la scelta di schierare Zorzi, per giunta in ultima frazione considerando le sue doti da velocista (che fu?), sarà vincente.
Il gigante femminile rappresenta la penultima possibilità italiana nello sci alpino (resta lo slalom maschile con Razzoli e Moelgg, mentre nello slalom femminile no nutriamo grandi ambizioni). Karbon, Gius, Moelgg e Brignone hanno dichiarato di trovarsi bene su questa pista (finalmente qualche atleta italiano che non si lamenta..). Meglio non illudersi per poi restare male come avvenuto fin qui, ma le ragazze possono fare (tutte) una bella gara. La mia favorita, un pòo?a sorpresa ma neanche tanto, è la slovena Tina Maze (quota 9..).

martedì, febbraio 23, 2010

IL NUOVO STADIO DI CAGLIARI (KARALIS ARENA) in esclusiva per Stone Island Football Blog

Dopo le presentazioni dei nuovi stadi di Udine e Torino, sponda Juventus ecco il progetto per la Karalis Arena di Cagliari, impianto che andrà a sostituire il vecchio Sant'Elia. Un progetto ad ampio respiro, che porterebbe alla costruzione di una grande area sportiva contigua al nuovo stadio. 
In esclusiva per Stone Island Footbll Blog.

DIARIO VANCOUVER 2010: L'ENNESIMO QUARTO POSTO, BLARDONE, PITTIN & CO.

Ancora una medaglia di legno per l'Italia a queste Olimpiadi canadesi. Si vedeva anche attraverso la tv, la negatività trasparire dai volti di atleti e commentatori televisivi (a proposito, Petrucci e Pagnozzi che fine hanno fatto? Ho sentito solo una loro dichiarazione riguardo al disegno di legge bipartisan per il finanziamento automatico del Coni attraverso le scommesse sportive). Molta delusione per il risultato ottenuto da Follis-Genuin nella Team sprint femminile vinta meritatamente dalle tedesche Sachenbacher-Kuenzel (ora Nystad) davanti a Svezia e Russia. La coppia azzurra è stata in gara fino all'ultimo cambio quando Magda Genuin ha perso contatto con il terzetto di testa e Arianna Follis non è più riuscita a rientrare per giocarsi quantomeno il bronzo. Restano ancora 4 gare nel fondo (le due staffette e le due partenze in linea) e l'obiettivo a questo punto è portare a casa almeno un'altra medaglia dopo quella vinta da Piller Cottrer in apertura. Nella gara maschile superba affermazione della Norvegia con Pettersen-Northug, quest'ultimo autore di un finale da grandissimo della disciplina. L'Italia (Zorzi-R. Pasini) ha dovuto arrendersi ben presto, dimostrando di non poter competere con le nazionali più forti. Ottavo posto abbastanza deludente.
La coppia Faiella-Scali ha chiuso la gara di pattinaggio artistico con un ottimo 5° posto, nella gara vinta dalla coppia canadese.

GARE 23 FEBBRAIO: dopo un lunedì con programma abbastanza limitato, oggi si ritorna ad un calendario fitto di eventi e con ancora buone speranze per gli azzurri. Quota 4 medaglie sembra davvero stregata, così come afflitto da sortilegio appare lo sci alpino (tra Torino 2006 e Vancouver 2010 siamo a quota 16 gare consecutive senza uno straccio di medaglia). Oggi c'è la grande possibilità di rifarsi nella gara probabilmente più tecnica, la regina delle discipline, lo slalom gigante maschile (prima manche ore 18.30, seconda ore 22.45). L'Italia, come anticipato già in altri post, può contare su una nazionale assai competitiva con Blardone, Simoncelli, Moelgg e Ploner. Tuttavia, la concorrenza in questa specialità è fortissima con molti atleti in grado di salire sul podio olimpico. Raich, Cuche, Hirscher, Janka, Svindal, Miller, Ligety saranno sicuramente tra i protagonisti e indicare un solo favorito è difficile. Personalmente ho visto sciare troppo ben Aksel Lund Svindal nelle gare precedenti (anche nello slalom della Super Combinata prima di uscire stava andando molto bene e sarebbe arrivato sul podio). Gli altri due miei favoriti sono Raich e Miller, uomo copertina dei Giochi. Per gli azzurri c'è il punto interrogativo Blardone, sempre protagonista in Coppa del Mondo e spesso in ombra nel grande evento. Max ha le qualità per ottenere la medaglia. Simoncelli ha accumulato in stagione dei crediti importanti verso la buona sorte (una gara in Coppa del Mondo è stata annullata al termine della prima manche quando era primo in classifica..), ma è un gigantista molto legato a tipo di pendio e di tracciatura. E' in grado comunque di puntare al podio. Moelgg ha avuto diversi problemi in gigante, ma nell'ultima parte dell'anno è migliorato molto. Difficile per lui un podio, ma ha grinta e coraggio da vendere. Ploner può piazzarsi tranquillamente tra i primi 10, non molto lontano dai primissimi. Speriamo possa essere davvero la gara della scolta per lo sci alpino e per l'intera spedizione azzurra a Vancouver.
Un'altra gara un po' sottovalutata nelle previsioni della vigilia, ma in grado di regalare una buona prestazione azzurra (occhio, nessuna illusione o attesa eccessiva, solo l'indicazione di una squadra italiana più competitiva di quanto si possa pensare) è la gara a squadre della combinata nordica (alle 19.30 il salto, alle 22.00 il fondo - 4x5 km). Dopo lo splendido bronzo di Alessandro Pittin nella gara d'esordio, il team azzurro (Pittin, Michielli, Runggaldier, Bauer) è carico e vuole ripetere l'ultima gara di Coppa del Mondo in cui è giunto un ottimo quinto posto, non lontano dal podio (anche se va detto, non c'erano tutti i migliori atleti al mondo). Un posto tra i primi 7 sarebbe un grande segnale per la continuità del piccolo movimento della combinata, in attesa della prova individuale dal trampolino grande di giovedì dove Pittin può fare bene. Sempre alle 22.00 (peccato la sovrapposizione di queste due gare) ci sarà la staffetta femminile nel biathlon. Qui la squadra favorita è la Germania con Neuner a caccia di uno strepitoso terzo oro olimpico. Le rivali principali per le tedesche saranno Russia, Francia, Svezia (deludentissime fino a qui Jonsson e Olofsson) e Norvegia. L'Italia con Fiandino-Haller-Oberhofer-Ponza punta ad entrare tra le 10, magari tra le 8. Al di sotto sarebbe l'ennesimo fallimento per il biathlon azzurro. Alle 20.00 inizia la gara sui 10.000 metri maschili del pattinaggio velocità, ultima gara individuale per Fabris, probabilmente l'atleta azzurro più deludente a questi Giochi. Poche possibilità di risultato vista la condizione psico-fisica, ma l'orgoglio ferito del campione di Asiago può portarlo ad una gara dignitosa. Favorito l'olandese Sven Kramer, ma occhio al norvegese Bokko.
Nella notte italiana, infine, scende finalmente sul ghiaccio Carolina Kostner. All'1.30, infatti, appuntamento con il programma corto del pattinaggio artistico. Molto probabilmente capiremo sin da subito se la portabandiera di Torino 2006 sarà in grado di puntare ad una medaglia. Ne abbiamo proprio bisogno.

lunedì, febbraio 22, 2010

DIARIO VANCOUVER 2010: BODE MILLER, LO SPETTACOLO NEUNER-FOURCADE E I CONFRONTI IMPOSSIBILI CON TORINO 2006

Sciaguratamente avevo pronosticato un paio di medaglie per l'Italia in questo weekend. La realtà, purtroppo, è stata diversa e per i colori azzurri sono arrivate molte delusioni e zero medaglie. Al termine della prima settimana il nostro medagliere recita 1 argento e 3 bronzi. Bottino piuttosto magro, ma non così scadente come in molti vogliono fare credere. Certo, mancano totalmente le medaglie d'oro, ma questo si sapeva già alla vigilia. L'unico atleta azzurro che partiva con i favori del pronostico era Armin Zoeggeler. La gara di slittino, come detto, è stata condizionata da diversi fattori e alla fine il bronzo della leggenda di Poiana è da accogliere positivamente. La cosa che personalmente mi dà più fastidio è sentire e leggere i commenti di molti (improvvisati) addetti ai lavori il cui unico interesse è sapere quante medaglie ha portato a casa l'Italia nelle varie giornate. Nessuna? Beh, allora è meglio continuare parlare del fuorigioco non fischiato o delle scenate di Mourinho. Capisco benissimo che l'unica cosa che interesa per i nostri media è fare il titolo sul successo azzurro, ma ragionando in questo modo si finisce per ghetizzare ancora di più questi sport. Non arrrivano medaglie? Non vale la pena seguire questi sport. Neanche alle Olimpiadi. Solita cultura sportiva italica.
Sento in continuazione il confronto tra questi Giochi e quelli di Torino. Sono due Olimpiadi totalmente diverse e non confrontabili. Prima di tutto perchè l'Italia quattro anno fa gareggiava in casa e volenti o nolenti è sempre un grande vanatggio, se non altro per la possibilità di provare piste e percorsi. Poi per il fattore pubblico, molto importante in certe discipline. Infine perchè sono passati quattro anni e alcuni eroi di Torino 2006 non sono più nelle stesse condizioni. Enrico Fabris (2 ori e 1 bronzo a Torino) è l'esempio lampante. Detto questo, manca ancorauna settimana e l'Italia ha ancora molte cartucce da sparare (fondo, sci alpino, Kostner, Combinata Nordica). Probabilmente non arriveremo alle 10 medaglie complessive da me auspicate, ma potremmo avvicinarci. Se invece il bottino finale sarà vicino a quello attuale potremmo aprire i processi, ma da lunedì prossimo.

La giornata di domenica è stata caraterizzata dalle due mass start del biathlon e dalla Super Combinata maschile, vinta a sorpresa (ma non troppo: vedi diario di sabato) dallo straordinario Bode Miller. Bode sembrava sul punto di ritirarsi la scorsa stagione e la stessa preparazione estivo-autunnale non è stata certo delle migliori. Invece ha continuato e grazie alla sua innata classe ha già portato a casa 1 oro, 1 argento e 1 bronzo nelle prime tre gare dello sci alpino (nel gigante potrà dire la sua). Ieri ha sospreso tutti con una splendida prova in slalom, disciplina dove negli ultimi anni è arrivato al tragurado ben poche volte. Ha preceduto un ottimo Kostelic e un Zurbriggen leggermente al di sotto delle attese. Anche Raich non ha brillato. Ottima prestazione di Innerhofer (8°) e del giovane Dominik Paris, secondo dopo la libera, scivolato inevitabilmente indietro nello slalom. Un risultato che fa ben sperare per il futuro. Paris ha solo 20 anni e ha una storia che meriterebe un post a parte. La scora estate per ritrovarsi è andato in una malga e ha vissuto da eremita per ritrovare se stesso e la passione per lo sci. Se i risultati sono questi,Dominik (come ha già annunicato) farà bene a tornarci anche la prossima estate.
Nelle due mass start del biathlon, pronostico rispettato solo al femminile con la vittoria di Lena Neuner (nella foto, splendida). La giovane campionessa tedesca, però, ha dovuto sfoderare tutta la sua classe per avere la meglio delle russe e della compagna Simone Hauswald. La Neuner dopo un avvio incerto, anche sugli sci, ha piazzato un inatteso 9 su 10 in piedi (5 su 5 nell'ultima serie) e nell'ultimo giro ha ripreso Zaitseva e l'ha staccata nettamente. Ottima prova della slovena Gregorin, quinta e con il rimpianto dell' errore all'ultimo poligono. Tra gli uomini ci si apettava una sfida Bjoerndalen-Svendsen, ma il duo norvegese ha totalmente sbagliato gara. Ad imporsi da outsider il russo Ustyugov, perfetto al tiro. La prova però che più mi ha colpito è stata quella di Martin Fourcade, il più giovane dei due fratelli. Si conoscevano le sue doti, anche da fondista, ma quello che ha fatto nell'ultimo giro dimostra che il buon Martin è l'erede designato di Raphael Poiree. Stupendo bronzo per lo slovacco Hurajt. Al maschile si preannuncia una staffetta memorabile con Norvegia-Francia-Austria-Russia e Germania a giocarsi l'oro in una gara tiratissima (venerdì ore 20.30).

Ps, molto bello l'articolo a firma Giorgio Rocca sulla Gazzetta di oggi. Ha accomunato le tre storie di Miller, Kostelic e Paris, tutti e tre provenienti da famiglie non certo abbienti e tutti e tre, a modo loro, in grado di lasciare un segno nel mondo dello sport (per Paris speriamo già a partire dal prossimo anno). Passione e sacrificio.

GARE 22 FEBBRAIO: giornata abbastanza tranquilla quella odierna, con però buone possibilità di medaglia nel fondo per l'Italia. Dalle 19.45 iniziano le gare sprint a coppia e sia al maschile che ancora di più al femminile i nostri rappresentanti ambiscono al podio. La collaudata coppia Follis-Genuin punta a confermarsi tra le prime al mondo, anche considerando l'assenza della dominatrice dei Giochi, Marit Bjoergen. Le avversarie più pericolose sono senza dubbio le svedesi e le russe. Il punto interrogativo discende dalle condizioni di Arianna Follis, apparsa sin qui non in grande forma (finale ore 22.00). Tra gli uomini concorrenza molto più agguerrita e percentuali di medaglia che scendono un po'. Tuttavia, la coppia Zorzi-R. Pasini è affiatata e ha vinto il titolo mondiale a Sapporo nel 2007. Avversari da battere i norvegesi guidati da Northug (pronto a riscattarsi dopo la sfortunata prova nella 30 dove ha rotto il bastoncino nel momento chiave della gara) e gli svedesi Joensson-Hellner. Molto competitivi anche i russi, ma un bronzo per Zorro e Pasini non è un miraggio. Alle 20.00 inzia la gara a squadre del salto con gli sci. E' probabilmente la gara col pronostico più chiuso delle Olimpiadi: Austra stra-favorita e difficilmente battibile. L'Italia non è presente. Nella notte italiana (01.45) si conclude la gara a coppie del pattinagio artistico con il libero. Faiella-Scali si sono confermati al quinto posto. Sognare non costa nulla, ma viste le recenti delusioni meglio non dire niente.

sabato, febbraio 20, 2010

DIARIO VANCOUVER 2010: I CENTESIMI DI HEEL, NORVEGIA UBER ALLES E L'ITALIA SECONDO PRONOSTICO

Giornata con grande delusione per i colori azzurri quella di ieri. Due soli centesimi hanno separato Werner Heel dal podio del Super-G, dominato da Svindal davanti a Miller e alla sorpresa Weibrecht (USA). Proprio l'inaspettata prestazione di quest'ultimo fa crescere ulteriormente i rimpianti per gli azzurri, autori di un'ottima prova di squadra (Innerhofer quinto, Staudacher sesto, anche loro a pochissimi centesimi dal podio). Continua così la serie negativa dello sci alpino azzurro, ancora all'asciutto in queste Olimpiadi (anche a Torino zero medaglie). Tuttavia mancano ancora diverse gare - tre maschili e tre femminili - e in almeno tre di quest siamo competitivi per il podio. In particolare il gigante maschile di  martedì sera (seconda manche ore 22.45) è la gara dove riponiamo le maggiori speranze di podio, difficile l'oro, ma Blardone, Simoncelli, Moelgg e Ploner possono fare bene. 
Sempre ieri bella gara nello sci di fondo femminile. La combinata femminile 15 km ha regalato il secondo oro alla Bjoergen dopo quello nella sprint. Un successo indiscutibile per la fuoriclasse norvegese, arrivata in smaglianti condizioni di forma a queste Olimpiadi. Per le azzurre buona prova complessiva, in particolare della Longa (settima) e della giovane Rupil (16a). Così così Arianna Follis (nona). In vista della staffetta, comunque, un buon segnale. Da segnalare la storica medaglia d'oro per il Regno Unito nello skeleton femminile con la Williams. Era da Lake Placid '80 che un rappresentante del Regno Unito non vinceva un oro individuale (allora nel pattinaggio artistico, mentre a Torino 2006 si imposero nel curling).
La cosa che balza subito agli occhi guardando il medagliere è la crescita complessiva della Norvegia e degli stessi Usa rispetto a Torino. Siamo praticamente a metà Olimpiade, si può già dire che la Norvegia ha ottime possibilità di chiudere in testa il medagliere. Gli scandinavi potrebbero fare incetta di medaglie nelle restanti gare di fondo e biathlon (le 4 staffette sono favorite, Bjoerndalen, Svendsen, Northug e Tora Berger possono portare a casa altre medaglie individual). Ad inizio Olimpiade la Germania sembrava favorita, ma i tedeschi stanno andando leggermente meno bene del previsto. Potrebbe essere un testa a testa con gli Usa che hanno ancora a disposizione il pattinaggio velocità, il freestyle e lo stesso sci alpino. Occhio comunque al Canada, già a tre ori e favoritissimo in tutti gli sport di squadra.
Per quanto riguarda l'Italia ho sentito diversi discorsi, tutti all'insegna del pessimismo e dei commenti negativi sulle "sole" quattro medaglie raccolte finora. Personalmente, invece, lo ritengo un bottino assolutamente in linea
con le previsioni iniziali e soprattutto con il potenziale azzurro. La stragrande maggioranza dei giornalisti parla solo sulla base del medagliere e vedere l'Italia al 17esimo posto fa rabbrividire molti.
 Calma e gesso. Siamo solo a metà Olimpiade e ottenere 9-10 medaglie complessive sarebbe un buonissimo risultato. Difficile vincere degli ori, ma abbiamo ancora diverse cartucce da sparare (Sci alpino, Sci di fondo, Pattinaggio velocità, Combinata nordica, Carolina Kostner).

GARE 20 FEBBRAIO: inizia oggi una due giorni davvero ricca di eventi e gare. Oggi alle 19.00 Super G femminile dove è facile pronosticare l'ennesimo duello Vonn-Riesch. I bookmakers danno favorita l'americana, ma personalmente punto su Maria Riesch (data a 7...). Occhio a Julia Mancuso e all'austriaca Goergl. Per le azzurre poche possibilità di medaglia (Lucia Recchia può entrare tra le 10). 
Alle 21.30 secondo impegno per i saltatori con la gara dal trampolino grande. Favoriti il grande svizzero Simon Amman, che punta alla seconda storica doppietta dopo i due ori di Salt Lake City) e l'austriaco 
Schlierenzauer. Per gli azzurri da seguire la prova del friulano Sebastian Colloredo, in grado di piazzarsi tra i primi 15 al mondo (sarebbe un ottimo risultato). In gara anche l'altro friulano Morassi. Le speranze di medaglia per l'Italia, tuttavia, cominceranno ad aumentare a partire dalle 22.30, quando partirà la combinata 30 km (15 tc + 15 tl) nello sci di fondo maschile. I due grandi favoriti della vigilia sono nell'ordine Petter Northug e Dario Cologna. Per gli azzurri si attende una doppia grande prova di Pietro Piller Cottrer e Giorgio Di Centa. Nella notte italian, ore 01.15 scatterà la finale dei 1500 metri di pattinaggio velocità. Favoriti i due americani Shani Davis e Chad Hedrick, acerrimi rivali. Enrico Fabris non è in forma come a Torino 2006 dove vinse uno storico oro, ma può puntare al terzo posto. Sarebbe comunque una bellissima impresa, considerando il livello degli altri rivali, Sven Kramer e coreani su tutti. Dalle 04.51 finali dei 1500 metri donne e 1000 metri uomini per lo short track. Arianna Fontana e Confortola più Rodigari partono come outsider. Nello short track non è detto sia uno svantaggio...

GARE 21 FEBBRAIO: se il sabato presenta un programma assai ricco, la domenica è stata pensata per restare incollati al televisore a seguire i Giochi. Tre gare un più bella dell'altra. Per lo sci alpino si recupera la SuperCombinata e Benni Raich appare favorito su Kostelic e Miller (l'americano, tuttavia, è imprevedibile e se dovese finire lo slalom...) Per gli sportivi, nel vero senso della parola, consiglio vivamente di no perdersi le due ultime gare individuali del biathlon (disgraziatamente penso che la Rai snobberà puntualmente queste due emozionanti gare). Alle 19.45 mass start maschile con un favorito d'obbligo: Ole Ejnar Bjoerdalen. Svendsen tenterà di dargli fastidio, ma è la gara della leggenda, la gara di Ole. Alle 22.00 mass start femminile con probabile duello Neuner-Berger con la Kuzmina a fare da terzo incomodo.

Ps, al termine del weekend pronostico l'Italia a quota 6 medaglie...

venerdì, febbraio 19, 2010

CAROLINA KOSTNER: L’ENNESIMA DELUSIONE O IL TRIONFO PER ENTRARE NELL’ OLIMPO? di Matteo Bodei

Pubblico ora con grande piacere un articolo/pennellata del mio amico Matteo Bodei, già autore di alcuni pezzi per questo blog. Settimana prossima scenderà in pista Carolina Kostner, portabandiera a Torino 2006 e attesa protagonista nella competizione a cinque cerchi. Matteo Bodei descrive brillantemente  e con dovizia di particolari quella che è stata fin qui la carriera di Carolina Kostner. La domanda che Bodei pone è se la pattinatrice bolzanina riuscirà a consacrarsi come campionessa di livello mondiale o se, invece, deluderà nuovamente le (grandi) aspettative.


Carolina Kostner, pattinatrice ventitrenne bolzanina, una delle atlete italiane più famose all’ estero, forse non solo per la sua bravura ma sicuramente per l’ eleganza e per l’ innata classe nel portamento, fra qualche giorno sarà chiamata all’ ennesima dimostrazione di forza. Qualificatasi alle Olimpiadi di Vancouver all’ ultimo istante (battendo in una lunga volata stile Giro d’ Italia la neo campionessa italiana Valentina Marchei, per assicurarsi l’ unico posto disponibile per la rassegna olimpica) con il trionfo (il terzo per lei) agli Europei di Tallin di fine gennaio, sicuramente un banco di prova attendibile anche se il livello del pattinaggio artistico nel Vecchio Continente è almeno un gradino sotto rispetto a quello americano e asiatico, davanti alla campionessa uscente, la finlandese Laura Lepisto, e alla sconosciuta georgiana Elene Gedevanishvili.
La Kostner, figlia di Erwin, ex capitano della nazionale italiana di hockey su ghiaccio e cugina di secondo grado di Isolde Kostner (la grandissima sciatrice ritiratasi dalle gare alla vigilia delle Olimpiadi del 2006) inizia a pattinare fin da giovanissima e, anche grazie ai consigli del suo primo maestro il tedesco Michael Huth dell’ accademia della danza di Oberstdorf  e della mamma Patrizia (istruttrice dell’ Ice Club Gardena), debutta a soli sedici anni agli Europei del 2003 conquistando un lusinghiero quarto posto.
L’ anno della sua esplosione è il 2005 quando, appena diciottenne, sale sul terzo gradino del podio ai Campionati Mondiali di Figura di Mosca non riuscendo però a ripetersi agli Europei (solo un modesto settimo posto per lei). Questo unico  exploit gli regala, a grande sorpresa, l’ onore di essere la più giovane portabandiera (Torino 2006) della storia dei giochi olimpici (per l’ Italia si intende) superando nell’ indice di gradimento del presidente del Coni Petrucci campioni affermati come Armin Zöggler (che conquisterà la sua quarta medaglia consecutiva alle Olimpiadi) o Gerda Weißensteiner (6 presenze consecutive con un oro a Lillehammer ’94) o Fulvio Valbusa (oro nella staffetta insieme a Zorzi, Di Centa e Piller Cotter). La pressione mediatica e il peso di dover per forza di cose conquistare la medaglia più preziosa in quanto simbolo italiano delle olimpiadi, giocano un brutto scherzo all’ atleta gardenese che disputa una gara disastrosa riuscendo a concludere solamente al dodicesimo posto la competizione poi vinta dalla giapponese Shizuka Arakawa (la più anziana vincitrice di sempre nel pattinaggio con i sui 24 anni!) davanti alla statunitense Sasha Coen (alta solamente 1 metro e 57!) e alla russa Irina Slutskaya.
Nel 2007, dopo un lungo infortunio, torna alle gare e, dopo il sesto posto ai Mondiali di Tokyo, conquista la sua prima medaglia d’ oro agli Europei di Zagabria (35 anni dopo l’ argento di Rita Trapanese). L’ anno successivo sembra quello della sua definitiva consacrazione: riesce infatti nell’ impresa di giungere seconda ai Mondiali di Goteborg alle spalle della formidabile atleta nipponica Masao Asada e davanti alla coreana Kim Yu-Na mentre conquista abbastanza facilmente il suo secondo oro consecutivo agli Europei.
Quando tutto sembrava pronto per la definitiva esplosione dell’ astro nascente del pattinaggio continentale (da ricordare però che le due atlete asiatiche sopracitate sono nate entrambe nel 1990) ecco l’ ennesimo passo indietro in una carriera costellata di inspiegabili alti e bassi. Ai mondiali di Los Angeles infatti dimostra per l’ ennesima volta la sua fragilità a livello psicologico e, dopo il quarto posto nel programma corto, cade rovinosamente concludendo la prova in dodicesima posizione.
La discesa nel limbo dei grandi incompiuti sembra inesorabile (soprattutto dopo il secondo posto ai campionati italiani di quest’ anno dopo quattro vittorie consecutive) ma, forse i nuovi stimoli dati dal trasferimento a Los Angeles e dal cambio radicale del suo staff o forse la zampata della campionessa ferita nell’ orgoglio, la portano a conquistare questa ennesima possibilità per dimostrare realmente tutto il suo valore e la sua classe.
La stessa Carolina, dopo la vittoria agli Europei di Tallin ha dichiarato: “I campioni vengono fuori nelle occasioni che contano”, se realmente è una campionessa lo dovrà dimostrare all’ UBC Thunderburd Arena di Vancouver  martedì e giovedì quando scenderà sul ghiaccio nella gara più importante della sua carriera.

INVICTUS, QUANDO IL RUGBY SCONFISSE L'APARTHEID

Uscirà nelle sale italiane il prossimo 26 febbraio, ma ha già fatto parlare molto di sè. INVICTUS (imbattuto, titolo di un poema inglese a cui Mandela si ispirò negli anni della prigionia), il film di Clint Eastwood con l'interpretazione di Morgan Freeman e di Matt Damon è destinato a riscuotere enormi successi al box office. E' la storia del Sudafrica campione del mondo di rugby nel 1995, ma è soprattutto il racconto di come Nelson Mandela, eletto presidente l'anno precedente dopo i lunghi anni di prigione, utilizzò lo sport come veicolo democratico, mezzo per superare e sconfiggere l'apartheid. Il Sudafrica era lacerato dal conflitto etnico, dalla violenza fisica e psicologica dei bianchi sui neri e dall'inevitabile rancore di questi ultimi. Tutt'oggi, come racconta splendidamente Gian Antonio Stella nel suo ultimo suo ultimo libro ("Negri, froci, giudei &Co., l'eterna guerra contro l'altro", Rizzoli) permangono delle zone d'ombra, delle incrostazioni xenofobe difficili da spazzare via definitivamente. Tuttavia, la Coppa del Mondo di rugby disputata in casa fu un momento cruciale per ricucire decenni di laceranti divisioni. Il film è già uscito in alcuni Paesi e lo scorso 13 gennaio c'è stata l'anteprima europea a Parigi. L'inviato di Repubblica Francesco Merlo ne ha ricavato un pezzo bellissimo, rimarcando l'insolito entusiasmo e calore del pubblico parigino, solitamente distaccato e snob. Per riassumere la pellicola di Eastwood, in cui Freeman interpreta (magistralmente secondo il parere dei critici e anche della giuria degli Oscar che lo ha inserito nelle nominations come migliore attore) Nelson Mandela, mentre Matt Damon si cala nei panni del capitano della nazionale sudafricana Francois Pienaar, sono perfette le parole dello stesso Merlo:

"Il film racconta la geniale intuizione di Mandela: appropriandosi di quei colori e di quel simbolo sportivo che il popolo nero, ferocemente umiliato, voleva comprensibilmente abolire, riuscì a trasformare la squadra nell'officina democratica di un intero Paese, la squadra dei pingui poliziotti bianchi e dei malnutriti ladruncoli neri, del ricco spaventato e del povero rancoroso. Mandela capì che lo sport poteva accendere la passione unitaria, diventare uno strumento formidabile di integrazione, il laboratorio di un'idea di Paese, lo scrigno magico di nuovi valori condivisi, la banca delle risorse del sudafricano del futuro"

In effetti la nazionale sudafricana prima della Coppa del Mondo era profondamente odiata dalla popolazione nera che in essa vedeva la rappresentazione della società sudafricana, intrisa di xenofobia e razzismo. Essi tifavano sempre e contro gli Springbocks. Mandela riuscì a ribaltare quella situazione, utilizzando lo sport e il rugby come strumento di integrazione e pace sociale. Un film da non perdere per chi ama lo sport e i valori che esso riesce a veicolare. Spesso lo sport abbatte muri e confini, arriva prima e meglio di politica e diplomazia. Invictus ne è la straordinaria prova. In conclusione, riprendendo Merlo,

 "dopo un'ora e mezza di epica dello sport coniugata con la democrazia e con l'antirazzismo, non sembrava più di essere al cinema ma a teatro o meglio ancora allo stadio Ellis Park di Johannesburg dove appunto i ragazzi verde oro, gli Springbocks, battevano gli avversari, i leggendari All Blacks della Nuova Zelanda, ma soprattutto battevano i pronostici e se stessi, l'apartheid, l'odio razziale, i pregiudizi che sino ad allora, sotto la commedia del tifo civile ed elegante, avevano incarnato e simboleggiato".





DIARIO VANCOUVER 2010: IL CORAGGIO DI MAJDIC E PAERSON, IL TELEVIDEO RAI E IL SUPER-G UOMINI

Nel diario olimpico di ieri avevo sottolineato la grande impresa della slovena Majdic, bronzo nella sprint a tecnica classica nonostante una brutta caduta in prova. Con notevole e colpevole ritardo ho saputo che la campionessa slovena ha gareggiato con tre costole rotte e un polmone perforato, conseguenza delle scarse misure di sicurezza sul tracciato di Whistler Mountain. E' il caso davvero di scomodare superlativi e iperboli per Petra. Con questa impresa straordinaria la Majdic entra di diritto nella leggenda dello sport sloveno e scrive un'altra pagina del grande libro dello spirito olimpico. Magia ed essenza dei Giochi. Meravigliosa Petra!
Come non bastasse, ieri, un'altra fuoriclasse degli sport invernali, la svedese Anja Paerson, ha compiuto un altro gesto sportivo da ricordare. Mercoledì Anja è caduta - sarebbe meglio dire è letteralmente volata - sull'ultimo salto della discesa libera. In molti hanno temuto un serissimo infortunio per la svedesona, invece Anja si è presentata il giorno dopo al cancelletto della SuperCombinata. Risultato? Medaglia di bronzo e classico tuffo a pelle di leone sulla neve. Due storie da incorniciare.
La giornata di ieri è vissuta sulla bella vittoria di Maria Riesch nella SuperCombinata, con Lindsey Vonn out nello slalom (ma sarebbe finita comunque dietro alla tedesca). Secondo argento per la sorprendente Julia Mancuso, in ombra durante la stagione, ma in grande forma a questi Giochi. E' stata la serata anche del Biathlon con la 15 km femminile dominata (finalmente posso dire di aver preso un pronostico con quota alta, 15, vedi diario di ieri), da Tora Berger, apparsa in smaglianti condizioni di forma già nell'inseguimento. Al maschile gara tiratissima con il duello tra Svendsen e Bjoerndalen. Alla fine l'ha spuntata il più giovane che grazie ad un errore in meno (alla fine 19 su 20 per lui) è riuscito a tenere a bada un grande Ole Ejnar, 1 minuto di penalità in più, ma giunto a soli 9 secondi da Svendsen. Decima medaglia olimpica per Bjoerndalen, altro record straordinario. La curiosità è la prima medaglia ex aequo nel biathlon col bielorusso Novikov che ha tagliato il traguardo con lo stesso tempo di Bjoerndalen. Italiani discreti, ma tutti fuori dalla gara con partenza in linea.

GARE 19 FEBBRAIO: sono due gli appuntamenti da non perdere nella giornata odierna. Alle 20.30 ci sarà il Super G, seconda gara del programma maschile. Il mio favorito numero uno è Aksel Lund Svindal (quota 6,5), apparso in ottima forma nella discesa libera. Dovrà però battere la concorrenza di Cuche, Miller, Walchofer e del canadese Guay (fin qui deludente il team padrone di casa). Per gli azzurri qualche possibilità di piazzamento per Heel e Fill, ma francamente una medaglia appare difficile. Le chance di medaglia esistono invece nella gara di combinata nel fondo femminile (7,5 km  tc + 7,5 km tl), prevista per le 22.00 italiane. Per Arianna Follis la possibilità di riscatto dopo il deludente debutto. Anche Marianna Longa può far bene, specialmente nella parte a tecnica classica. Oltre a Sabina Valbusa, spazio alla giovane friulana Silvia Rupil (con la L, mi raccomando). Qui va sottolineata la scarsa informazione della Rai e in particolare del suo Televideo. A pagina 265 campeggia il titolo "Nel quartetto rosa la giovane Rupis". Uno dirà, vabbè un refuso, anche se sulla tastiera la Se la L sono agli antipodi. Poi scorre l'articolo e trova per altre tre volte il nome della Rupis, anche per delle dichiarazioni della stessa atleta di Tarvisio. Come non bastasse, a pagina 267 nell'elenco degli azzurri in gara spicca ancora il nome Rupis. Per la serie "quanto era avanti Paolo Villaggio col suo Fantocci". E se vincesse una medaglia? Favorite della gara la polacca Kowalczyk, Bjoergen e l'eterna Smigun.

PRONOSTICI 19/20/21 FEBBRAIO

Settimana scorsa ho stabilito la percentuale record di pronostici azzeccati (un ottimo 74% compessivo), indovinando tutti i risultati della Bundesliga. Sempre settimana scorsa ho ricevuto un commento di un lettore che mi ha chiesto se oltre a indicare un elenco di pronostici, potevo anche formulare qualche esempio di schedina. Lo faccio molto volentieri, sperando di portar fortuna a tutti quanti (me compreso!).
Ricordo sempre che le quote sono della Merkur Win.

OLIMPIADI
Inzio obbligatorio dedicato alle Olimpiadi di Vancouver che presentano nel weekend  delle gare molto affascinanti. Già oggi il Super G maschile ha alcune quote interessanti. Il mio suggerimento è di puntare su Svindal (6.50), in alternativa su Miller (7.50). Il tutto magari unito alla vittoria di Cantù (1,50) nel quarto di finale contro Biella. [esempio giocata: Svindal vincente Super G (quota 6,5) + Cantù-Biella 1 (1,50) x € 5  = € 48,75 (possibile vincita)]. Domenica è la giornata delle mass start nel biathlon. Al femminile penso ci possa essere un duello tra Tora Berger (8) e Lena Neuner (4); al maschile il consiglio è di puntare su Bjoerndalen (2,50): è la sua gara. Domenica però sarà anche la giornata della gara probabilmente più attesa per lo sci alpino azzurro, il gigante maschile. I miei due grandi favoriti sono Benni Raich (7) e Didier Cuche (9); tuttavia il pronostico è aperto e Janka (8) e Hirscher (7,5) possono dire la loro. Sempre domenica 1500 metri nel pattinaggio velocità. Favorito è Shani Davis (1,50), ma il cuore dice di dare fiducia al campione olimpico in carica Fabris (dato addirittura a 20!). Anche qui il consiglio è di unire la quota di una di queste gare (ad esempio Raich nel gigante, con una o più quote "facili" di calcio o basket; in questo caso il moltiplicatore si alzerebbe notevolmente e la vincita sarebbe interessante).
CALCIO
  1. GENOA-UDINESE GOL (1,73)
  2. INTER-SAMPDORIA GOL (1,75)
  3. ROMA-CATANIA 1 (1,35)
  4. PALERMO-LAZIO 1X/X (1,19/3,05)
  5. CAGLIARI-PARMA GOL/PARI (1,73/1,85)
  6. ATALANTA-CHIEVO 1X (1,29)
  7. SIENA-NAPOLI 1/2 (1,28)
  8. BOLOGNA-JUVENTUS 2 (2,00)
  9. BARI-MILAN GOL (1,72)
  10. TORINO-SALERNITANA 1 (1,40)
  11. GALLIPOLI-VICENZA X2 (1,50)
  12. TRIESTINA-CESENA UNDER 3 (1,23)
  13. ANCONA-PADOVA UNDER 3 (1,24)
  14. MANTOVA-SASSUOLO 1/2 (1,33)
  15. FROSINONE-EMPOLI 1/2 (1,32)
  16. PIACENZA-ALBINOLEFFE 1X/UNDER (1,26/1,55)
  17. MODENA-GROSSETO UNDER 3 (1,21)
  18. HOFFENHEIM-M'GLADBACH OVER (1,70)
  19. BORUSSIA DORTMUND-HANNOVER 1 (1,40)
  20. COLONIA-STOCCARDA GOL (1,72)
  21. MAINZ-BOCHUM OVER (1,85)
  22. NORIMBERGA-BAYERN OVER (1,37)
  23. FRIBURGO-HERTHA UNDER 3-1/2 (1,24/1,30)
  24. WERDER BREMA-BAYER LEVERKUSEN GOL/OVER (1,55/1,55)
  25. WOLFSBURG-SCHALKE O4 GOL (1,72)
  26. EVERTON-MANCHESTER UTD GOL (1,63)
  27. ARSENAL-SUNDERLAND 1 (1,20)
  28. WOLVES-CHELSEA 2 (1,35)
  29. WEST HAM-HULL CITY OVER 1.5 (1,26)
  30. PORSTMOUTH-STOKE CITY 1X (1,35)
  31. ASTON VILLA-BURNLEY 1 (1,40)
  32. FULHAM-BIRMINGHAM UNDER (1,58)
  33. MANCHESTER CITY-LIVERPOOL X2 (1,45)
  34. BLACKBURN-WIGAN UNDER 3 (1,23)
  35. DEPORTIVO-XEREX 1 (1,50)
  36. ALMERIA-ATLETICO MADRID GOL (1,75)
  37. SARAGOZZA-SPORTING GIJON 1X (1,23)
  38. MALAGA-ESPANYOL 1X (1,25)
  39. VALENCIA-GETAFE UNDER 3 (1,37)
  40. OLHANENSE-SPORTING LISBONA UNDER (1,51)
  41. VITORIA SETUBAL-NAVAL UNDER (1,48)
  42. RIO AVE-PACOS DE FERREIRA UNDER (1,47)
  43. KV KORTRIJK-CERCLE BRUGGE GOL/OVER 1.5 (1,63/1,23)
  44. CLUB BRUGGE-STANDARD LIEGI GOL (1,65)
PRONOSTICI: 50
ESATTI: 34
SBAGLIATI: 16
PERCENTUALE: 68%
QUOTA PIU' ALTA INDOVINATA: 2,00 (BOLOGNA-JUVENTUS)
 
ESEMPI DI SCOMMESSA 
(i numeri corrispondono all'elenco di cui sopra)
N.B. trattasi di semplici pronostici, l'autore declina ogni responsabilità per eventuali mancate vincite.

 A) € 5: 2+10+11+31+35+43(gol) = € 70 (circa)
B) € 5: 1+6+13+20+21+29+41 = € 100 (circa)
 C) € 5: 5 (gol)+8+9+24(gol)+25+36+37+39+42 = € 500 (circa)
 D) € 5: vincente gigante Raich + 4 (X) +7 = € 136 (circa)

giovedì, febbraio 18, 2010

FINAL 8 COPPA ITALIA 2010: SFIDA CASERTA-SIENA (più equilbrata del previsto)?

Dopo le difficoltà organizzative per la rinuncia del patron della Virtus Sabatini, partono oggi pomeriggio le Final Eight di Coppa Italia, per la prima volta sul campo di Avellino. Le migliori 8 squadre del girone d'andata si sfidano nel torneo nazionale a mio parere più godibile dell'anno. I playoff Scudetto, infatti, sono diventati ormai una competizione in cui l'unica incertezza riguarda il 4-0 o 4-1 di Siena. Teoricamente anche la Coppa Italia, visto il divario tra Montepaschi e resto d'Italia, dovrebbe essere poco più di una formalità, ma alcune situazioni mi portano a pensare che questo torneo sarà (almeno un po') più equilibrato del previsto. La prima è che si tratta di un torneo ad eliminazione diretta e in una partita unica le sorprese sono più probabili che non in una serie playoff. La seconda è che Siena, imbattuta in Italia e in piena corsa nelle Top 16 di Eurolega, arriva all'appuntamento abbastanza stanca fisicamente e mentalmente. L'equilibratissimo girone di Eurolega (vero obiettivo stagionale) con Real Madrid, Efes Pilsen e Maccabi sta pesando su gambe e teste di Mc Intyre e compagni. La terza è che anche lo scorso anno le tre partite di Coppa Italia furono molto più equilibrate rispetto a quelle del campionato e Siena anche nell'ultima trasferta a Teramo ha  palesato un piccolo calo. L'ultima è legata allo stato di forma di Caserta che dopo l'inaspettata sconfitta interna con Montegranaro ha giocato e vinto splendidamente a Milano. La squadra di Sacripanti è in grado di fare una grande Coppa Italia, stile Avellino 2008
La Pepsi Caserta dovrà prima però superare Bologna ai quarti, partita equilibrata ma campani favoriti, poi eventualmente la vincente tra Avellino e Milano, altra sfida alla pari, ma con il vantaggio del fattore campo per gli uomini di Pancotto. Dall'altra parte del tabellone, Siena sfida la rivelazione Montegranaro, in crescita impetuosa. Se Siena dovesse vincere, come credo, lo farò con uno scarto non molto ampio (pronostico sotto i 10 punti). L'ultima partita, la meno appassionante del tabellone, è tra Cantù e Biella con lombardi favoriti stante la scarsa forma dei piemontesi. Così le due probabili semifinali dovrebbero essere Avellino-Caserta e Siena-Cantù. Se Siena potrebbe avere meno difficoltà rispetto al quarto di finale, il derby campano sarà incandescente e un pronostico è davvero difficile. Caserta è più forte, ma nel caso si disputasse questa semifinale, il consiglio è di andare a scommettere sulla X (cioè partita che si conclude con un massimo di 5 punti di vantaggio, per l'una o per l'altra squadra). La mia personale finale è Siena-Caserta, vale a dire le prime due in classifica in campionato. Ovvio, Siena sarebbe favorita, ma se domenica sera a spuntarla fossero Michelori e compagni sarebbe sì una sorpresa, ma non così clamorosa... (la vittoria di Caserta e Avellino è data a 10: non si sa mai)

CALENDARIO FINAL 8 COPPA ITALIA   
(tutto live su Sky Sport con approfondimenti pre e post partita):
GIOVEDI' 18:
ore 18 Pepsi Caserta-Canadian Solar Bologna (A)
ore 20.30 Air Avellino-Armani Jeans Milano (B);
VENERDI' 19: 
ore 18 Montepaschi Siena-Sigma Montegranaro (C); 
ore 20.30 Angelico Biella-Ngc Can (D);
SABATO 20:
ore 18 semifinale 1 - A vs B; 
ore 20.30 semifinale 2 - C vs D;
DOMENICA 21:
18.00 FINALE

DIARIO VANCOUVER 2010: ARIANNA FONTANA, MAJDIC, BJOERGEN E LA DISORGANIZZAZIONE CANADESE

E' arrivata in piena notte italiana la quarta medaglia (terza di bronzo) per l'Italia alle Olimpiadi 2010. Arianna Fontana ha conquistato un sorprendente ma assai meritato terzo posto nei 500 metri dello short track, sport estremamente spettacolare, ma troppo spesso dimenticato. La pattinatrice valtellinese, che con il bronzo a Torino 2006 nella staffetta è diventata l'atleta italiana più giovane di sempre a vincere una medaglia olimpica (15 anni), ha battuto in semifinale al fotofinish una delle favorite della vigilia, la cinese Zhou. In Finale A lo scricciolo lombardo è finito dietro alla fortissima cinese Wang e alla canadese St Gelais. Un risultato inatteso e per questo ancora più bello. Lo Short Track azzurro si conferma serbatoio di medaglie per gli azzurri e solo per questo meriterebbe maggior attenzione durante l'anno. Alla vigilia avevo pronosticato una medaglia dallo short track, è già arrivata e la staffetta maschile può dire la sua (difficile una medaglia, ma in questo sport i colpi di scena sono all'ordine del giorno, Steven Bradbury insegna). Nello sprint a tecnica classica femminile del fondo, splendida prova di Magda Genuin, quinta, battuta solo da alcuni mostri sacri di questa disciplina. La norvegese Bjoergen, arrivata in forma strepitosa a queste Olimpiadi dopo essersi risparmiata durante l'anno, ha conquistato uno splendido oro dopo il bronzo nella 10 km tl, precedendo la Kowalcczyk e una stoica, quasi commovente, Petra Majdic. La slovena era caduta in mattinata e non sembrava in grado di poter partecipare alla gara. Le è stato concesso di partire per ultima per potersi medicare e stringendo i denti è arrivata a conquistare una storica medaglia per la Slovenia (già vicina al podio con Bauer nel biathlon). Delusione per il quarto posto di Oberstolz-Gruber nel doppio dello slittino. Gli azzurri, terzi dopo la prima manche, sono stati superati dai tedeschi Leitner/Riesch. Oro a sorpresa (ma non troppo) al duo austriaco Linger. Shani Davis come da pronostico ha dominato i 1000 metri nel pattinaggio velocità, sport in cui sono emersi diversi problemi organizzativi. E qui giungiamo alle note dolenti di questa Olimpiade Vancouver 2010. L'organizzazione canadese è tutt'altro che immune da critiche. L'elenco degli errori del comitato organizzatore è davvero lungo. A cominciare dalla pericolosità della pista dello slittino, costata la vita al povero georgiano, passando per i problemi tecnici della cerimonia inaugurale e per l'impossibilità per il pubblico di vedere il secondo braciere, quello esterno all'arena che ha ospitato l'apertura dei Giochi (la stessa scelta di mettere indoor il sacro fuoco olimpico è quantomeno rivedibile). C'è stato un grosso problema con i biglietti per quanto riguarda le gare di Snowboard e Freestyle, con migliaia di spettatori rimborsati. La pista della discesa femminile era assai pericolosa, con un salto finale davvero difficile. Nonostante questo non è stata disputata nessuna prova completa prima della gara. La svizzera Gisin è caduta sull'ultimo salto e scivolando ha trovato un grumo di neve a pochi metri dal traguardo, finendo sbalzata per aria (fortunatamente non si è fatta nulla, ma dopo il suo volo gli addetti alla pista hanno spalato via quel grumo di neve...). Nell'impianto del pattinaggio velocità ci sono stati molti problemi con la macchina del ghiaccio e dopo i primi giorni è stata fatta arrivare di gran carriera una macchina sostituiva direttamente da Calgary. Inoltre, diversi problemi con la pistola dello start. Il tutto senza dimenticare la scarsissima qualità della regia e della collocazione delle telecamere nelle gare di sci nordico. 
Proprio ieri sul Times si leggeva che per Londra 2012 sarà impossibile fare peggio dei canadesi, molto ospitali, ma distanti anni luce dall'organizzazione (impareggiabile) di Pechino 2008, ma anche di Torino 2006. Con un po' di orgoglio possiamo dire che l'Italia e il Piemonte hanno fatto bella figura quattro anni fa, e a conferma di ciò le Final 4 di Eurolega di basket 2011 si terranno proprio a Torino (battuta la concorrenza di città come Barcellona e Istanbul).
GARE 18 FEBBRAIO: purtroppo per il pubblico italiano le gare più belle di ieri si sono disputate nella notte italiana. Oggi, invece, il programma serale italiano è più corposo con alle 18.30 la discesa della supercombinata femminile (ore 22.00 lo slalom) e Lindsay Vonn che  vuole conquistare il secondo oro in due giorni. Tuttavia la statunitense non è un fulmine in slalom e Riesch (deludente ieri, ma con alcune scusanti), e Zettel in grado di puntare al gradino più alto. Grandissima giornata per il biathlon con alle 19.00 la 15 km femminile. Lena Neuner tenta di ottenere la terza medaglia, la seconda d'oro. E' favorita, ma attenzione alla Olofsson e a Tora Berger, impressionante nell'inseguimento. Alle 22.00 tocca agli uomini con la 20km. Favorito d'obbligo Ole Ejnar Bjoerndalen, atteso al riscatto dopo la brutta sprint e la bella ma inutile rimonta nell'inseguimento. Diversi gli avversari da battere, a cominciare da Ferry, vincitore dell'inseguimento, Sumann e Svendsen. Iniziano le spettacolari gare di Skeleton (maschile e femminile) con sfida Germania-Canada, mentre per il pattinaggio velocità è il turno dei 1000 metri femminili con duello Canada-Olanda. Per gli azzurri  scarse possibilità di medaglia.

mercoledì, febbraio 17, 2010

IL NUOVO STADIO DELLE ALPI in esclusiva per Stone Island Football Blog



Dopo la presentazione del piano per il nuovo Stadio Friuli, è la volta del progetto più concreto in vista della candidatura italiana a Euro 2016: il nuovo Delle Alpi di Torino, pronto per giugno 2011 e primo impianto di proprietà di una squadra di A (l'altro in Italia è il  Giglio di Reggio Emilia).


Il nuovo Stadio Delle Alpi aprirà nel giugno 2011 e sarà il primo in Italia a nascere secondo gli standard europei, il secondo di proprietà di un club (l’altro in Italia è il Giglio di Reggio Emilia). Il progetto della nuova casa della Juventus è stato avviato da Antonio Giraudo nel 2003 e cinque anni dopo, dopo alcune modifiche, è stato avallato definitivamente dall’attuale ad bianconero Jean Claude Blanc. Il nuovo Delle Alpi sorgerà sulle ceneri del vecchio stadio, costruito per Italia ’90 e finito di demolire lo scorso luglio. Il progetto è degli architetti Suarez (studio Shesa) e Zavanella (studio Gau), con l’apporto degli ingegneri Francesco Ossola e Massimo Majowiecki. Per quanto riguarda il design sono intervenute due tra le firme più prestigiose al mondo, Giugiaro Design per l’interno e Pininfarina Extra per la parte esterna.
Il nuovo Delle Alpi sarà uno stadio all’avanguardia in tutti i suoi elementi. Anche per quanto riguarda le fasi di demolizione e costruzione si stanno applicando delle tecniche assolutamente innovative. L’impianto torinese, infatti, può essere definito “il primo stadio eco-compatibile”, con il recupero totale dei materiali del vecchi Delle Alpi. Dal calcestruzzo (50 mila tonnellate) trasformato in una speciale ghiaia per il nuovo basamento, all’alluminio (300 tonnellate), dall’acciaio (6mila tonnellate) al rame (100 mila tonnellate) che verrà fuso in fonderia e riutilizzato.
Ospiterà 40.200 spettatori con 3 spogliatoi, 4000 posti auto, 8 aree di ristorazione, 84 skybox, 24 bar, 459 posti stampa, il museo del club, uno store ufficiale per il merchandising, un kindergarten più oltre 30.000 mq destinati ad aree verdi e piazze. Sarà il primo esempio di stadio polifunzionale, da vivere sette giorni su sette grazie anche alla riqualificazione dell’area circostante. Vicino al nuovo impianto, infatti, sorgerà un’area commerciale di 30.000 mq, collegata allo stadio da appositi corridoi, studiati per garantire elevati standard di sicurezza. Per quanto riguarda l’evento calcistico e la sua visione, i progettisti hanno voluto cancellare il ricordo del vecchio inadeguato Delle Alpi. Così, attraverso l’eliminazione della pista d’atletica e l’abbattimento di tutte le barriere che separano gli spalti dal campo, la distanza minima tra terreno e tribuna sarà di soli 7,5 metri, mentre quella massima sarà di 27 metri, distanza minima del precedente impianto. Le panchine saranno comprese nelle prime file, come avviene in Inghilterra. Particolare anche la copertura, semitrasparente e in grado di creare giochi di luce e allo stesso tempo di far filtrare i raggi solari per non danneggiare il manto erboso. Sui seggiolini saranno impresse le immagini della storia bianconera che, a stadio vuoto, andranno a formare una grande coreografia. Grande attenzione anche per portatori di handicap, anziani e bambini con la totale eliminazione di gradini e scale. Un aspetto legato alla volontà del club bianconero di riportare allo stadio famiglie e giovani, isolando sempre più le frange violente.
Il costo totale del nuovo Delle Alpi si aggira sui 105 milioni di euro, finanziati in gran parte grazie al naming right, vale a dire il diritto al nome dello stadio concesso allo sponsor più munifico, sull’esempio dell’Emirates Stadium o dell’Allianz Arena. I lavori, come detto, sono già ben avviati e la costruzione del nuovo impianto bianconero sta rispettando i tempi previsti. Il nuovo Delle Alpi sarà il fiore all’occhiello della candidatura italiana a Euro 2016 e costituirà l’esempio da seguire per i nuovi stadi italiani.