domenica, gennaio 17, 2010

GUERIN SPORTIVO MENSILE: LA GIUSTA SOLUZIONE (redazione a parte)

Ha suscitato molto clamore nel mondo dell'editoria sportiva la storica svolta operata dal Guerin Sportivo, diventato mensile dopo le grandi difficoltà degli ultimi anni. Una scelta epocale, visto che il "Giornale di critica e di politica sportiva fondato nel 1912" (la celeberrima scritta che campeggia sotto la testata) era un appuntamento settimanale per migliaia di appassionati calcistici e sportivi in generale.
La scelta del nuovo GS ha provocato la reazione di molti fedeli lettori, con molti nostalgici integralisti che contestano non solo la nuova cadenza, ma la stessa abbreviazione in GS. In effetti il Guerin Sportivo è stata una rivista imperdibile per molte generazioni. Come detto, esso è nato nel 1912 e sin da subito ha influenzato notevolmente la visione sportiva degli italiani (il "verdolino", così era chiamato agli albori quando veniva stampato su carta verde, con le sue vignette satiriche ha concretamente determinato l'accostamento squadre-mascotte con le zebre juventine o il diavolo milanista).
In quasi 100 anni di storia il Guerino ha ospitato firme storiche del giornalismo italiano (Montanelli, Brera, Tosatti, Tommasi) ed ha visto succedersi come direttori personaggi del calibro di Brera, Bartoletti, Facchinetti e Italo Cucci. Proprio quest'ultimo nel suo primo mandato dal 1975 al 1982 ha impresso una svolta importante nella linea del Guerin Sportivo con il passaggio dal cartaceo alla rivista e rubriche quali Calciomondo e Film del campionato principalmente. Durante i Mondiali di Spagna il GS raggiunse il massimo della sua tiratura (300.000 copie) e anche negli anni successivi ottenne numeri importanti. Negli anni '90 iniziò il calo di vendite e, come detto, a fine 2009 il passaggio da settimanale a mensile con il prezzo il lancio di 1€ (a regime costerà 3€).
Sono diverse le cause che hanno portato la casa editrice e il direttore Matteo Marani a prendere questa misura per molti versi impopolare. Innanzitutto, come spiega lo stesso Marani nel numero in edicola, la forte crisi della stampa periodica e il drastico calo degli investimenti pubblicitari nel settore. Negli ultimi mesi alcuni rotocalchi come Europeo, Epoca e lo stesso Controcampo hanno chiuso. Queste due tendenze si possono spiegare in molti modi, ma la spiegazione più pregnante è senza dubbio legata all'impatto sempre maggiore di Internet. Gli esempi sono evidenti. Fino agli anni '90 si aspettava il GS e la rubrica Calciomondo anche per vedere i risultati e le classifiche di tutti i campionati stranieri. Con l'avvento di Internet (ma anche del satellite e della pay-tv) tutti possono trovare immagini, dati, classifiche praticamente in tempo reale. La velocità dei media è talmente alta che le notizie diventano vecchie dopo poche ore.
Ho visto e letto con attenzione i primi due numeri del GS (sul nome si può discutere ma non mi sembra un aspetto vital). Devo dire che il prodotto, seppur ancora in fase sperimentale, è asolutamente godibile con la conferma delle storiche rubriche di Roberto Beccantini, Adalberto Bortolotti, le mai banali interviste, e la tradizionale attenzione per il calcio internazionale. Di particolare pregio i due dossier usciti nei primi due numeri dedicati rispettivamente ai migliori 100 under 23 al mondo e la classifica dei 100 migliori calciatori italiani andati a cercare fortuna all'estero. Ottimi anche i reportage e le inchieste del nuovo GS, riservate nei primi due numeri agli stadi italiani e all'Angola organizzatore del torneo continentale. Curatissime e dettagliate le schede delle squadre partecipanti ai Mondiali e alla Coppa d'Africa. Infine, spazio appena sufficiente per gli altri sport, ma questo purtroppo è un trend costante in tutti i media italiani.
In definitiva penso che il tanto criticato passaggio alla versione mensile, oltre ad essere inevitabile, sia una buona opportunità di rilanciare il Guerino. Inevitabile perchè il mondo cambia e tante tradizioni un tempo intoccabili non esistono più. Il mondo dello sport non è immune a questi cambiamenti. Basti citare gli esempi del Totocalcio, di Tutto il calcio minuto per minuto o di 90° Minuto. Internet è stato determinante nella crisi dei settimanali e proprio Internet potrebbe essere, secondo me, la chiave per una nuova stagione del GS. Chi frequenta la rete sa benissimo che può attingere qualsiasi cosa, ogni tipo di informazione. Una quantità di dati sterminata, non sempre accompagnata, però, dalla qualità. Anzi, su Internet è praticamente impossibile trovare approfondimenti, inchieste, speciali di spessore sui temi sportivi. Proprio quest'ultimo deve essere lo spazio del Guerino. Un giornalismo d'inchiesta e di opinione che si fatica a trovare anche nella stampa quotidiana. Grazie alla qualità dei suoi redattori è una strada assolutamente percorribile.
Nonostante le critiche, quindi, la strada intrapresa è quella giusta, sperando di festeggiare in grande stile i primi 100 anni del Guerino.


Ps, con la dovuta sensibilità e solidarietà, va ricordato che il passaggio al mensile non è stato indolore per alcune persone. I quattro redattori hanno infatti perso il posto. Due sono stati messi in pre-pensionamento, gli altri due in cassa integrazione (18 mesi più 6 mesi di smaltimento ferie arretrate). Nel comunicato sindacale la redazione ha sottolineato come la scelta di azzerare al redazione sia stata voluta unilateralmente dell'attuale editore Amodei, non tenendo in considerazione i dati Audipress del 2009 che vedono il Guerin Sportivo in crescita del 16%". Non entro nel merito di un discorso così delicato che coinvolge prima di tutto le persone e le famiglie. Quello che posso augurare a tutti i redattori tagliati dal riassetto del GS è che il nuovo format possa condurre il GS a otttimi risultati in termini di vendite e investimenti pubblicitari. Risultati che, lo spero di cuore, portino al loro pronto reintegro. Perciò invito tutti gli appassionati a dare un'occhiata al nuovo GS. Un solo euro davvero ben speso.