domenica, dicembre 20, 2009

MANCHESTER CITY-MANCINI: BINOMIO VINCENTE?

L’approdo di Roberto Mancini al Manchester City (contratto da 3,5 milioni all’anno fino al 2013 più bonus per qualificazione in Champions League e vittoria in Coppa di Lega o FA Cup) è giunto con qualche mese di ritardo. Mark Hughes in un anno e mezzo non è riuscito a dare un’organizzazione valida ai citizens nonostante un budget sterminato e la possibilità di avere a disposizione ottimi giocatori in tutti i ruoli. Mancini dopo un anno e mezzo ritrova una panchina e al Manchester City potrà svolgere un eccellente lavoro. La squadra già così e secondo me competitiva per il quarto posto. Considerando che i primi tre sono appannaggio di Chelsea, Manchester Utd e Arsenal (probabilmente in quest’ordine) il quarto è ancora alla portata dei citizens. Il Liverpool è in grande difficoltà e Tottenham e Aston Villa sono due buonissime squadre, allenate molto bene ma non superiori alla nuova squadra di Mancini. Anzi, il Manchester City ha probabilmente dei problemi di abbondanza a centrocampo e davanti. Primo obiettivo del tecnico di Jesi sarà quello di sistemare una difesa colabrodo.
Il portiere Given è tra i primi 10 al mondo, la difesa a 4 con Richards (potenzialmente un fenomeno), Kolo Tourè, Lescott e Bridge è molto ben assortita anche se le alternative scarseggiano un po’ (bene Zabaleta e Kompany, quest’ultimo potrebbe essere rigenerato dalla cura Mancini, inaffidabile Onohua mentre Silvinho ha già dato). Il centrocampo e l’attacco sono un bel rebus. Mancini può scegliere sostanzialmente tra tre moduli diversi e in tutti i casi scontenterebbe qualche nome eccellente. Unici giocatori sicuri dovrebbero essere Barry, punto fermo anche di Fabio Capello in nazionale, Shaun Wright-Phillips, Tevez e Adebayor. Col 4-4-2 il centrocampo potrebbe vedere SWP, Barry, De Jong e Robinho con Adebayor e Tevez in attacco (in questo caso resterebbero esclusi Bellamy, Petrov e Ireland, oltre a Santa Cruz. Con un 4-3-3 giocherebbero SWP-Barry-Ireland, con Tevez-Adebayor-Bellamy in attacco (fuori in questo caso De Jong, Robinho, Petrov). Con un 4-3-1-2 il trequartista potrebbe essere Robinho con Tevez e Adebayor davanti.
Non mancano quindi le alternative a Mancini. Ha l’imbarazzo della scelta su schema e uomini da utilizzare. Personalmente credo che il 4-4-2 potrebbe dare maggiori garanzie, specie con Martin Petrov a sinistra. In ogni caso la mia speranza è che il Mancio possa dare maggior spazio allo straordinario talento dello slovacco Weiss, ala destra imprendibile (titolare nella nazionale allenata da suo padre: non si tratta di raccomandazione o nepotismo, il ragazzo è davvero forte).
Non resta che vedere quali saranno le prime mosse di Roberto Mancini, secondo me l’uomo giusto per lanciare definitivamente il Manchester City tra le grandi d’Inghilterra e d’Europa. Il primo banco di prova sarà la sfida del 26 dicembre (boxing-day) contro lo Stoke City.