giovedì, dicembre 10, 2009

BALOTELLI, MOURINHO, LIPPI E I MEDIA ITALIANI


Sfogliando la Gazzetta odierna ho trovato le prime tre pagine (titolo in prima, interviste, editoriali e copertina di Sportweek) dedicate a Balotelli e alla sua “inevitabile” convocazione in azzurro dopo la bella prova in Champions. Trovo profondamente sbagliato e pericoloso questo modo di fare giornalismo. Non appena un giovane di talento segna un bel gol e gioca una buona partita si parte col processo di beatificazione. Una singola partita porta alla necessaria chiamata di Lippi. E’ la trasposizione cartacea dei discorsi del bar-sport. I giornali ormai si preoccupano di assecondare il sentimento del tifoso medio, impegnato a televotare il sondaggio (rigorosamente a pagamento) dell’ultim’ora (pensavo che i sondaggi telefonici sui temi calcistici fossero oggetto esclusivo del biscardismo e delle trasmissioni urlate dell’emittenza privata, invece noto con grande dispiacere che Sky Sport 24 ne sforna uno ogni due ore). L’onda emotiva scavalca qualsiasi riflessione obiettiva. Il talento di Balotelli è indiscutibile, vero. Contro il Rubin ha giocato bene con un gol e un assist di tacco. Ma per quale ragione dopo la prima bella partita stagionale Lippi dovrebbe chiamarlo in nazionale? Quelli che ora lo indicano come nuovo eroe nerazzurro e possibile salvatore della patria (azzurra), si ricordano la gara d’andata quando lo stesso Mario lasciò in 10 l’Inter al 55’ dopo i due classici falli idioti? Il Rubin sfiorò ripetutamente il gol vittoria, colpendo anche un palo e tutti dissero che Balotelli aveva commesso un’ingenuità colossale. Mourinho avrà molti difetti, ma di calcio e di persone ne capisce molto di più rispetto a tanti giornalisti. Negli ultimi due mesi ha parlato molto chiaro sulla persona Balotelli (la Ferrari a 250 km/h da neopatentato, la beneficienza ostentata e sottolineata da giornalisti amici). E’ ancora molto lontano dalla maturità e va aiutato nella sua crescita, anche col bastone se necessario. Josè da Setubal ha anche parlato di Balotelli giocatore e alla trecentosedicesima domanda sul perché lo avesse spedito in tribuna per Inter-Fiorentina 1-0 ha risposto da par suo “Chi è Mario Balotelli per avere tutte queste domande? Cosa ha fatto in carriera? E’ andato in tribuna, allora? In panchina avevo Materazzi, campione del mondo e Vieira che in carriera ha vinto tutto ha giocato 5 minuti. Loro hanno una carriera super e stanno tranquilli”. Ecco, i giornali e i media dovrebbero capire che sponsorizzando e promuovendo Balotelli in questa maniera non fanno altro che fargli del male. Un ragazzo ancora immaturo come può reagire a titoloni su giornali e siti internet? Si monterà ancora di più la testa. Non sarebbe meglio dire: Balotelli ha giocato molto bene contro il Rubin, ora però deve essere costante negli allenamenti e continuo nelle prestazioni. Perché non si dice che in campo si comporta ancora da spaccone e il suo atteggiamento irrita qualunque avversario e tifoso, anche interista (discorso razzismo a parte)? Un giocatore che viene ammonito in ogni partita e che rischia puntualmente l’espulsione è da nazionale? Ha fatto o sta facendo la differenza con la nazionale under 21? Non sarebbe meglio aspettare che cresca come uomo e giocatore prima di lanciare campagne del genere?
Marcello Lippi è un altro allenatore che non si prende molto con la stampa, ma se la categoria è questa, viva gli allenatori antipatici (e vincenti).