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GIRO D'ITALIA 2013

Il percorso, le tappe, le altimetrie, le salite del Giro d'Italia 2013. Approfondimenti sulle frazioni più importanti, commenti e analisi su squadre, protagonisti e copertura Tv-Media. (foto by Sirotti - Stephill.tv)

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CALENDARIO CICLISMO 2013

Tutte le date del calendario ciclistico World Tour 2013. Dalle prime corse stagionali in Australia, alle Grandi Classiche di primavera, dalle Corse a tappe sino al Lombardia. Senza dimenticare i Mondiali italiani: appuntamento a Firenze a fine settembre. (foto by Sirotti - Stephill.tv)

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giovedì, ottobre 29, 2009

INCHIESTA (SEMISERIA) - UDINESE CALCIO: I PIU’ GRANDI BIDONI/ FENOMENI PARASTATALI

Jancker
In principio fu Gallego.

Quelle poche volte che si parla di Udinese Calcio a livello nazionale si è soliti sentire frasi del tipo “Modello Udinese”, “I Pozzo non sbagliano un acquisto”, “L’Udinese scopre sempre grandi talenti stranieri” ecc. In effetti negli ultimi 20 anni sono arrivati in Friuli veri e propri campioni. Basti citare Balbo, Sensini, Bierhoff, Amoroso, Pizarro. Ai più attenti osservatori del calcio friulano, però, non sono sfuggiti i numerosi bidoni (o per dirla in stile Gialappa’s Band, Fenomeni Parastatali) transitati per Udine. Dopo un’attenta ricerca ecco qui un elenco di oltre 30 giocatori per ridere e scherzare un po’, ma anche per sconfessare i maestri del luogo comune.

Da notare come vi siano alcuni “personaggi in cerca di…collocazione” (Bidone, Non Bidone o ulteriore categoria?): Hazem Emam, Wapenaar, Renard, Montezine, Pineda, Navas, Warley, Bisgaard, Cristian Diaz, Helguera, Defendi.


JORGINHO - Jorge Henrique Amaral de Castro (terzino brasiliano, colleziona 3 presenze e scompare da tutti gli almanacchi mondiali)
ELY LOUHENAPESSY (giovane promessa del settore giovanile dell’Ajax, arriva in Italia con grandi attese ma si eclissa ben presto. Tra mille vicissitudini trova spazio nel San Daniele e in seconda/terza categoria friulana)
ANTONY BASSO (portiere francese, colleziona una sola presenza in una dimenticabile trasferta a Perugia)
ABDOULAYE CAMARA (centrocampista centrale maliano con 2 presenze in bianconero)
JOACHIM FERNANDEZ (impresentabile mediano francese con 1 sciagurata presenza in Udinese-Fiorentina 2-3 del 1996/97, tripletta di Batistuta. Entra sul 2-1 per i bianconeri: non vede più il campo)
OUSMANE SANDA SANDA (attaccante centrale, nessuna presenza con l’Udinese, vanta il notevole primato di non aver segnato neanche un gol in 7 stagioni tra Serie C1, serie B francese e Belgio)
MASSAMESSO KOMI TCHANGAI (R.I.P. difensore togolese trovato morto a Lomè in circostanze misteriose il 10 agosto 2010. Si trovava nella capitale togolese per difendersi da un'inchiesta su un traffico di droga. A 32 anni giocavao nella squadra cinese dello Shenzhen Shanquingyinha, dopo aver trovato spazio nelle categorie inferiori in Italia: Benevento e Viterbese).
PATRIK FREDHOLM (attaccante svedese, gira in prestito e colleziona una presenza in C1 col Castel di Sangro)
FELICIANO MAGRO (promettente trequartista svizzero, non riesce mai a debuttare con la maglia bianconera)
ALLAN GAARDE (tra i candidati più autorevoli per la vittoria del premio Bidone della Storia. Centrocampista danese con movenze giraffesche, tecnicamente modesto. Mister De Canio trova il coraggio di schierarlo 9 volte)
JULIO RICARDO GUTIERREZ (attaccante cileno non proprio prolifico: 4 gol in 7 stagioni in Italia tra serie A, B e C1)
ABDUL RAHMAN ISSAH (difensore centrale ghanese. Autentica meteora)
JOSE’ DE VACA (difensore paraguiano, arriva a Udine, saluta e torna in Sudamerica senza mai giocare)
ANTONIO JOSE’ BERNAL (portiere iberico, assieme a Jove Rubi e Javi Lopez compone i 3 moschettieri spagnoli giunti in Friuli dal Murcia nella disgraziata stagione 2001/2002. Un terzetto che ha lasciato tracce indelebili o, come dice Bruno Tavosanis, un grande vuoto: un bottiglione di nero)
JAVIER LOPEZ (difensore spagnolo: vedi Bernal)
JOVE RUBI (attaccante spagnolo: vedi Bernal)
JORGE SANCHEZ CORDERO (centrocampista spagnolo con più curriculum dei tre sopraccitati: anonimato assoluto)
ALEJANDRO MERCADO DA SILVA (attaccante paraguiano, non lascia tracce a Udine. Una discreta stagione a Foggia in C1)
RENNY VEGA (portiere acquistato dal Venezuela, paese di grande tradizione calcistica)
MARCOS PAULO (compassato centrocampista brasiliano, 14 presenze con un gol nell’Udinese di Hodgson-Ventura. Ceduto senza rimpianti)
THOMAS THORNINGER (attaccante danese, dopo la sciagurata esperienza al Perugia 1997/1998 arriva a Udine nel gennaio 2001 e in 18 mesi vede il campo una sola volta)
Gonzalo Martinez
GONZALO MARTINEZ (esterno destro colombiano, trova il suo momento di gloria in un anticipo serale contro il Chievo. Ottimo spunto in velocità, lo penalizzava l’utilizzo del pallone da calcio. Viene girato a Napoli e poi a Reggio Calabria e da qui non si hanno più sue notizie. Mistero) 
GUSTAVO – Lazzaretti de Araujo (terzino destro brasiliano viene girato al Treviso dove gioca una stagione in A realizzando un gol. Ritorna mestamente in Brasile)
DIMITROS NALITZIS (attaccante greco, arriva nella ormai leggendaria stagione 2001/2002 dopo aver eliminato i bianconeri in Uefa col Paok. Il bomber - o presunto tale - non riesce mai a debuttare con la squadra friulana)
CARSTEN JANCKER (anche lui serissimo candidato al premio di Bidone della Storia. Più lento del Pampa Sosa, piedi di ghisa e stacco da terra di 10/12 cm. Nelle due stagioni in bianconero il Panzer teutonico dimostra grande regolarità nelle marcature: 1 gol il primo anno, 1 gol il secondo)
CARLOS ALBERTO PAVON (centravanti hondureno, arriva in Friuli dal campionato messicano dopo una fugace apparizione al Valladolid. Segna – fortunosamente - all’esordio contro il Torino. Sarà la sua unica marcatura italiana in tre campionati tra Udine e Napoli)
JORGE SAMUEL CABALLERO (difensore centrale hondureno dal fisico imponente e dalla grande continuità di rendimento: una cappella a partita)
AL SAADI GHEDDAFI (tatticamente, ma non solo, difficile da collocare – anche il compianto prof. Scoglio ebbe i suoi problemi nella nazionale libica – gioca 10 minuti contro il Cagliari. Difficile aggiungere altro se non i ringraziamenti del Là di Moret)
PATRICK BENEFORTI (centrocampista francese arrivato nel 2002 dal Bastia, non riesce a debuttare e ritorna in serie B francese)
TOMAS SIVOK (centrocampista ceco, presentato da un noto giornalista locale come “Il nuovo Nedved”, si rivela ben presto un bluff e viene ceduto immediatamente in Turchia. Al Besiktas viene impiegato come difensore centrale. Mistero.)
TOMAS ZAPOTOCNY (Arcigno difensore ceco. Mantiene una media simile a quella di Caballero e viene spedito in Turchia assieme a Sivok)
CLAUDIO DANIEL VARGAS VILLALBA (centrocampista paraguaiano, 0 presenze; girato al Treviso in B con cui colleziona 5 presenze -148 minuti - coronate da un’espulsione)
NIKOLA VUJADINOVIC (difensore centrale montenegrino, arriva dal CSKA Sofia nell’estate 2008 e in tutta la stagione riesce a collezionare un paio di presenze in panchina in coppa Italia)
Nalitzis
MORENO VIDAL (terzino sinistro brasiliano arrivato nel 2008, ceduto a gennaio in serie B Belga all’Eupen).


N.B. un criterio fondamentale per rientrare nella categoria Bidone è che il giocatore abbia fallito a Udine e successivamente sia sparito. Ad es. non rientrano nella categoria (ma è un’opinione personale) giocatori che hanno fatto o stanno facendo delle dignitose carriere in giro per il mondo (vedi Eremenko, Parks, Nomvethe, Ramzy e Goitom). Jancker ha giocato e vinto molto con il Bayern Monaco, ma obiettivamente non si poteva guardare.

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mercoledì, ottobre 28, 2009

PRONOSTICI CALCIO 28/10

Dopo il non esaltante weekend di pronostici, speriamo di fare un po’ meglio in questo turno infrasettimanale. Si gioca solo il campionato italiano, all’estero spazio a coppe nazionali o di Lega. Possibili diversi pareggi.

BOLOGNA-SIENA X/UNDER
CATANIA-CHIEVO 1
GENOA-FIORENTINA X/GOL
JUVENTUS-SAMPDORIA 1
LAZIO-CAGLIARI UNDER
LIVORNO-ATALANTA X/UNDER
NAPOLI-MILAN X/UNDER
PARMA-BARI X
UDINESE-ROMA 1
INTER-PALERMO 1

martedì, ottobre 27, 2009

NBA 2009/2010: LAKERS vs CAVS o CELTICS?


Inizia questa notte un’altra appassionante stagione NBA. Vi sono stati diversi movimenti di mercato che hanno cambiato volto a molte squadre. Tuttavia, gli equilibri tra le big non sembrano essere mutati. Se ad Ovest i Lakers non sembrano avere avversari all’altezza, ad est c’è più equilibrio con Boston, Cleveland e Orlando a contendersi il primato.

OVEST: la squadra di Phil Jackson ha messo sotto contratto Ron Artest, cedendo Ariza a Houston. Come detto non sembrano esserci squadre in grado di lottare ad armi pari. San Antonio potrebbe rappresentare l’unica vera alternativa, con gli innesti di Richard Jefferson e di Antonio McDyess. Soprattutto, però, il rientro a pieno regime di Manu Ginobili dopo i guai fisici della passata stagione. Altre squadre interessanti, in grado di arrivare alle finali di conference sono Denver, i giovanissimi ma competitivi Blazers e gli immancabili Utah Jazz del grande coach Jerry Sloan. New Orleans rappresenta un’incognita, ma l’arrivo di Okafor dà maggior sostanza agli Hornets.
Houston non avrà Yao Ming per tutto l‘anno, in compenso c’è curiosità per vedere all’opera un ottimo giocatore come David Andersen, finalmente approdato oltreoceano. Da scoprire i Clippers con la prima scelta Blake Griffin.

EST: qui la lotta è molto più aperta. Sulla carta la squadra più forte resta Boston che ha messo sotto contratto Rasheed Wallace (uno dei miei idoli) e Marquis Daniels. Se Garnett non avrà problemi fisici, i Celtics possono ripetere la stagione 2007/2008. I Cavs hanno messo a segno tre importanti colpi: Shaq (in grado di fare una buona stagione). Antony Parker e Jamario Moon, allungando nettamente le rotazioni e creando grossi grattacapi ai coach avversari su come affrontare il duo James-O’Neal. Orlando, dopo le Finali 2009, ha scambiato Turkoglu con Vince Carter: non mi sembra una grande mossa considerata la diversa concretezza tra i due. Da seguire i Bulls e gli Hawks, mentre New York attende impaziente il mercato della prossima stagione (nel frattempo speriamo di vedere all’opera con continuità Danilo Gallinari).
Come sempre un occhio di riguardo per i Toronto Raptors, sempre più italiani con l’arrivo di Belinelli. Una squadra che ha cambiato molto (bene Turkoglu) e che, stando alle dichiarazioni, punta apertamente a fare strada nei playoff.

Aspettando il vostro pronostico su finali di conference e Finals, scrivo il mio:

EST: CAVS vs CELTICS
OVEST: LAKERS vs SPURS
FINALS 2010: CAVS vs LAKERS (penso non dispiacerebbe nemmeno alla NBC…)

DICHIARAZIONI DI CAPELLO: SACROSANTE VERITA’


Premesso che ritengo Fabio Capello il numero uno tra gli allenatori, le parole pronunciate dal tecnico di Pieris in occasione del convegno “Il calcio che cambia”, svoltosi ieri a Coverciano, hanno aperto un ampio dibattito tra dirigenti e addetti ai lavori. In particolare, la frase “In Italia comandano gli Ultrà, occorre più coraggio” ha subito provocato la stizzita reazione di Petrucci, Galliani e di molti presidenti di A. Oltre a ciò, Capello ha espresso altre opinioni, molto precise e secondo me condivisibili. Commento le tre principali:

1) “Qui gli ultrà fanno quello che vogliono e non succede mai niente. Si dovrebbe avere il coraggio di applicare la legge. In Inghilterra e Spagna il calcio è divertimento. E rispetto. Allo stadio si vedono famiglie intere, anziani, donne. I giocatori scendono dal pullman in mezzo alla gente e non succede mai niente. In Italia tutto questo non accade. Perché?”

Ci sarebbero moltissime cose da dire su queste tematiche. In assoluto penso che in Italia manchino quasi totalmente cultura sportiva e capacità di considerare un avvenimento sportivo come uno spettacolo. In Italia ha più importanza il tifo contro gli avversari rispetto a quello a favore della propria squadra. I media, specialmente le tv locali figlie del biscardismo, non fanno altro che vivisezionare episodi alla moviola e basare le trasmissioni su discussioni e polemiche. Tutto questo porta ad una esasperazione dei toni con conseguenti tensioni tra tifosi e addetti ai lavori.
Per non parlare degli stadi obsoleti e dell’odissea per acquistare un biglietto.

2)”In Italia si premia un po’ troppo chi casca per terra e si lascia che le punizioni vengano battute 10 metri più avanti. E poi ogni contrasto è un fallo, succede solo in Italia. Inoltre gli arbitri hanno paura della moviola e nel dubbio preferiscono fischiare piuttosto che lasciar correre”.

Sottoscrivo parola per parola e aggiungo che basta guardare un qualsiasi match di Premier League per accorgersi della differenza abissale in termini di intensità di gioco. In Italia giocatori e tifosi si lamentano ad ogni minimo contrasto e inducono gli arbitri a fischiare in continuazione. Il problema è che quando si gioca in Champions League il metro di giudizio è quello inglese…


3)”Sono favorevole alla tecnologia per i gol fantasma. E poi non accetto ancora che non ci sia lo stesso tempo uguale per tutti da giocare, come nel basket. In certi stadi, quando il pallone va fuori, passa una vita prima che torni in campo”.

Il tempo effettivo nel calcio è una delle innovazioni che sostengo da sempre. Tra l’altro è un discorso collegato a quello del gioco troppo spezzettato in Italia. La statistica del tempo effettivo è spesso sottovalutata, ma penso sia incredibile che ancora oggi alcune partite durino 38-40 minuti effettivi. E’ il trionfo del non-gioco, del calcio ostruzionistico. Anche qui sarebbe bello un confronto tra il tempo effettivo medio dei match italiani con quello dei campionati stranieri o della Champions League.

lunedì, ottobre 26, 2009

24^ VENICE MARATHON di Tomaso Rodati

Pubblico ora un bellissimo articolo sulla due giorni della Venice Marathon scritto appositamente per BLOG-IN dall'amico Tomaso Rodati. Un pezzo che descrive molto bene l'atmosfera e il fascino della due giorni veneziana. Emozioni e sentimenti che vanno al di là del semplice evento sportivo.

Week end di corsa a Venezia e dintorni. Si è tenuta infatti nei giorni scorsi la 24esima edizione della VeniceMarathon. Le nozze d’argento con i 42km e 195 metri dell’anno prossimo potrebbero già svolgersi in clima olimpico visto che per marzo 2010 è prevista la scelta del CONI della città candidata a rappresentare l’Italia nella scelta del CIO per la corsa ai giochi del 2020. Molti dovrebbero però essere i cambiamenti se la Serenissima dovesse avere questo onore: il più importante riguarda il percorso che prevede la conclusione della gara all’interno dello Stadio Olimpico e non nel tessuto delle città, anche se la cornice di Piazza San Marco rappresenterebbe la degna cornice per la fine dello sforzo degli eredi di Filippide.
La realtà attuale però è stata uno splendido week-end di sport che ha invaso Venezia e la sua terraferma. Partiamo da sabato con le due “Family Run”, eventi collaterali che hanno raccolto una partecipazione di oltre 10.000 persone; una all’interno del Parco di San Giuliano (il parco pubblico più grande d’Europa racchiuso tra la Dolomiti a nord e il profilo della città lagunare a sud) e l’altra a Dolo (lungo la Riviera del Brenta con le ville del Palladio a fare da cornice). 3,5 km dedicati alle famiglie e alla beneficienza (la “charity” sta diventando uno dei capisaldi delle maratone in tutto il mondo). Testimonials dell’evento Oscar Pistorius. Il sudafricano ha spinto la carrozzina di una giovane ragazza che ha perso l’uso delle mani e delle gambe a causa di una rara malattia e che ora vive con delle protesi simili a quelle dell’atleta. Negli ultimi 50 metri però le parti si sono invertite: uno sfinito Oscar ha chiesto alla giovane di potersi sedere. Il traguardo è stato tagliato così, con una incredula giovane atleta che spingeva il campione.
Domenica mattina ore 09.30, Villa Pisani (Palladio), Strà: una ventina di ragazzi sdraiati sulle “Hand Bike”, sorta di biciclette spinte non dai bicipiti femorali e dai polpacci ma dalla forza delle braccia. Tra di loro spicca il sorriso di Alex Zanardi (altro testimonial di Venicemarathon).
Pronti. Via. Lo sprint iniziale è letale. Alex (come se fosse ancora al volante della sua F1) parte come un razzo e raggiunge la testa della corsa. Non la mollerà più fino a Venezia. Nonostante un insolito imprevisto, soprattutto per un pilota come lui: arrivato “lungo” ad una curva, è dovuto indietreggiare per poter rientrare nel percorso. Il tempo di questa gara : 1.13.55. Tradotto vuol dire circa 37-38 km/h.
Per il resto dominio keniota sia in campo maschile che femminile.
Ma non era questo lo scopo dell’articolo. La cronaca sportiva è sui principali quotidiani. I 6.500 partecipanti all’evento (iscrizioni bloccate da agosto) e i 5.500 atleti arrivati al traguardo, meritavano una menzione particolare. Il fiume colorato e festoso che ha invaso le strade della provincia di Venezia rappresenta la base dello sport. I miei complimenti a tutti. Anche al signore che ha concluso in quasi 6 ore. Anche lui è un erede di Filippide. L’eroe di Maratona.

domenica, ottobre 25, 2009

GIRO D’ITALIA 2010: OTTIMO PERCORSO MA QUALI PROTAGONISTI?

E’ stata presentata ieri negli studi di X-Factor l’edizione numero 93 del Giro d’Italia (VEDI PERCORSO NEL DETTAGLIO) . Penso che dopo il deludente percorso del Giro del Centenario, quest’anno Angelo Zomegnan e Mauro Vegni abbiano disegnato una corsa rosa davvero affascinante e ricca di tappe spettacolari (almeno sulla carta). Un Giro su misura per gli scalatori con ben 5 tappe d’alta montagna. Le cronometro saranno 4 ma non bisogna farsi ingannare: il loro chilometraggio complessivo è di soli 69 km (di cui 34 a squadre e, considerando che la cronoscalata di Plan de Korones è riservata agli scalatori, soli 24 km per gli specialisti). Inoltre, a dimostrazione della varietà del 93esimo Giro, ci saranno 5 tappe per gli sprinter e 5 tappe intermedie per i cacciatori di giornata. Le principali difficoltà sono concentrate tutte negli ultimi 9 giorni con le Alpi che tornano ad essere protagoniste determinanti. Una scelta secondo me corretta anche perché in quel periodo non ci sarà la concorrenza del calcio (la serie A terminerà prima in vista dei Mondiali) e il Giro avrà la massima visibilità.
Rimandando al successivo post la descrizione più dettagliata delle tappe, il vero grande punto interrogativo del Giro 2010 è rappresentato dagli attori, da coloro i quali dovranno concretamente darsi battaglia il prossimo maggio. Il prossimo anno i tre grandi protagonisti delle corse a tappe sono senza dubbio Contador, A Schleck e Lance Armstrong: se la vedranno al Tour. L’italiano più promettente, in grado di essere competitivo anche al Tour è Vincenzo Nibali. Tra i velocisti un nome su tutti: Mark Cavendish. Ebbene, allo stato attuale nessuno di questi dovrebbe prendere parte al prossimo Giro d’Italia. Se a ciò aggiungiamo che lo stesso vincitore del 2009 Menchov è in forse, si capisce come il prossimo Giro rischia di tornare indietro di qualche anno, quando a lottare erano pochi atleti azzurri di discreto livello e nessun campione straniero si cimentava sulle strade rosa. Zomegnan è riuscito a dare una dimensione internazionale al Giro e le edizioni 2007 e 2008 sono state qualitativamente superiori allo stesso Tour (dove la feroce lotta al doping ha estromesso diversi atleti). Speriamo che il Direttore riesca in un colpo a sorpresa come avvenuto nel 2008 con Contador e nel 2009 con Armstrong. In queste ultime ore si parla di un forte pressing nei confronti di Alberto Contador. Ecco, portare il più forte ciclista per le corse a tappe renderebbe il prossimo Giro davvero entusiasmante.

VEDI AGGIORNAMENTO SUI PARTECIPANTI AL 15/01

venerdì, ottobre 23, 2009

CALCIO INTERNAZIONALE 24-25/10: I PRONOSTICI DEL WEEKEND


Poiché la rubrica dei pronostici ha riscosso un buon successo, ho deciso per questo weekend di inserire non solo i match della serie A, ma anche quelli di serie B e quelli della Premier League (con una chicca). Nello specifico 20 partite tra cui scegliere quelle preferite per la propria schedina, possibilmente vincente. In bocca al lupo!

SAMPDORIA-BOLOGNA 1
INTER-CATANIA GOL
ROMA-LIVORNO 1
FIORENTINA-NAPOLI 1
PALERMO-UDINESE GOL
ATALANTA-PARMA 1X
BARI-LAZIO UNDER
CAGLIARI-GENOA 1X
SIENA-JUVENTUS 2 (ho usato più il cuore che la ragione…una non vittoria non mi sorprenderebbe)
CHIEVO-MILAN UNDER
EMPOLI-ASCOLI GOL
GALLIPOLI-LECCE UNDER
PIACENZA-MODENA 1X
SASSUOLO-CITTADELLA GOL
TOTTENHAM-STOKE CITY 1
CHELSEA-BLACKBURN 1
MANCHESTER CITY-FULHAM 1
LIVERPOOL-MANCHESTER UTD UNDER
WEST HAM-ARSENAL OVER
+ chicca: AUSTRIA VIENNA-LASK LINZ GOL/OVER

NOTE TECNICHE

Nell’ottica di migliorare sempre più questo blog, ho aggiunto due opzioni che spero possano risultare utili. Sotto ad ogni post troverete la mascherina “add this” con cui potrete condividere il post su un qualsiasi social network, stamparlo o inviarlo via mail. Nella barra laterale invece ho aggiunto il traduttore in 23 lingue diverse (dall’inglese allo spagnolo passando per il coreano e lo sloveno). La traduzione non è perfetta al 100% ma è comunque piuttosto fedele.
Infine, sotto ogni post troverete il pulsante WIKIO con cui potete votare un post di vostro gradimento e consentire a BLOG-IN una maggior visibilità nel mondo dei blog.

giovedì, ottobre 22, 2009

CHAMPIONS LEAGUE: LE PAGELLE A META’ GIRONI


Come avviene ogni anno le partite dei gironi di Champions vengono enfatizzate troppo da stampa e media. Spesso ci si dimentica di come questa fase iniziale venga totalmente azzerrata con l’inizio degli ottavi di finale. L’unica conseguenza di un girone giocato sottotono può essere quella di incontrare una favorita con lo svantaggio del fattore campo (rarissimi i casi di squadre importanti eliminate nella prima fase). L’anno scorso la Juventus giocò un bellissimo girone finendo prima davanti al Real Madrid. Il caso volle che il Chelsea di Scolari fece male nel girone e le due squadre si affrontarono agli ottavi. Il Chelsea nel frattempo aveva cambiato allenatore (Guus Hiddink) e finì per eliminare abbastanza agevolmente i bianconeri. Stesso discorso per Roma e Arsenal. Giallorossi primi nel girone ed eliminati dai non irresistibili Gunners della passata stagione. Da manuale il caso del Lione negli anni addietro. Gironi giocati alla grande e successive puntuali eliminazioni entro i quarti di finale.
Insomma, in Champions League la fase decisiva inizia a fine febbraio, quando diventa fondamentale arrivare in forma e senza troppi infortunati. I valori dei gironi si possono capovolgere in fretta. L’importante, Inter in testa, è passare la prima fase.

Detto questo, vediamo le pagelle a metà gironi:

MANCHESTER, ARSENAL, CHELSEA, SIVIGLIA, LIONE, RUBIN KAZAN 8: per le prime quattro passaggio del turno già in cassaforte e primo posto praticamente certo. I francesi a punteggio pieno sono tornati ad ottimi livelli dopo una stagione buia. I campioni di Russia dopo la sconfitta di Kiev hanno dominato contro l’Inter, fermandosi sul palo. Soprattutto, però, hanno vinto al Camp Nou: impresa che resterà nella storia del club e del calcio russo.
MILAN, BORDEAUX, FIORENTINA, UNIREA URZICENI 7
: rossoneri spettacolari a Madrid e pragmatici a Marsiglia. Il voto si abbassa per la clamorosa sconfitta interna con lo Zurigo. In caso di non sconfitta col Madrid primo posto vicino. Il Bordeaux conferma le qualità di alcuni suoi uomini e la bravura di Mister Laurent Blanc. Fiorentina maturata molto e la vittoria sul seppur deludente Liverpool vale un voto positivo. Rumeni già con 4 punti: storica vittoria in goleada ad Ibrox Park.
PORTO, DINAMO KIEV, OLYMPIAKOS, APOEL 6.5: portoghesi sempre insidiosi. Arriveranno secondi e saranno un brutto cliente negli ottavi di finale. Dinamo Kiev con 3 ottime partite disputate. I 4 punti sono pochi visto l’ottimo gioco espresso. Greci con 6 punti conquistati grazie alle vittorie in extremis su AZ e Standard Liegi. I ciprioti danno ragione a Platini che ha portato anche le nazioni minori in Champions. Un punto a Madrid (vittoria sfiorata) e due sconfitte di misura contro Chelsea e Porto.

BARCELLONA, JUVENTUS, BAYERN MONACO, REAL MADRID, WOLFSBURG, CSKA, AZ, STANDARD LIEGI, ZURIGO 6: Barca nettamente al di sotto delle attese. Juve e Bayern ancora in piena lotta ma con moltissimi problemi da risolvere per entrambe. Per i bianconeri vittoria d’obbligo a Tel Aviv. Real Madrid convincente nelle prime due uscite. Cristiano Ronaldo si conferma il giocatore più determinante al mondo. Senza di lui le merengues faticano. Per lo Zurigo la vittoria di San Siro vale la stagione.
BESIKTAS, MACCABI, DEBRECEN, STOCCARDA, MARSIGLIA 5.5

INTER, LIVERPOOL 5: per i nerazzurri la vittoria in Champions manca da un anno e la squadra in Europa sembra nervosa e impaurita. Tre pareggi sono un bottino povero, ma poteva andare anche peggio. Una sconfitta a Kiev sarebbe fatale. Liverpool orribile a Firenze, punito oltre misura contro il Lione. I reds pagano le assenze e le ultime campagne acquisti all’insegna dell’austerity.
ATLETICO MADRID, GLASGOW RANGERS 4.5: autentiche delusioni del torneo.

mercoledì, ottobre 21, 2009

EUROLEGA 2009/2010: SI COMINCIA


Dopo l’opening game di venerdì scorso con la vittoria del Maccabi sull’Olimpia Lubiana, scatta ufficialmente questa sera la nuova edizione dell’Eurolega. Un’edizione che presenta molte squadre rinnovate nei loro roster, con l’obiettivo dichiarato di scalzare la corazzata Panathinaikos dal tetto d’Europa.
Pana a parte (arrivato Tepic dal Partizan), c’è molta attesa per le due spagnole Real e Barca. I madrileni hanno fatto il migliore acquisto dell’anno: Ettore Messina. Sono arrivati ottimi elementi come Kaukenas, Velikckovic e Garbajosa. Dan Peterson sostiene che la squadra sarà competitiva al massimo livello nella prossima stagione, sono d’accordo ma non mi sorprenderei di vedere i blancos a Parigi. L’Olympiakos si è mosso molto bene pescando in Nba Kleiza e ha recuperato Baby Shaq Schortsanitis (reduce da una poderosa cura dimagrante). In più il talento assoluto di Teodosic. Barcellona senza più Andersen ma con gli innesti di Lorbek e Rubio sarà squadra tosta e spettacolare. Dietro il Cska ha perso Messina e Lorbek: incognita ma un gradino sotto alle tre suddette. Per i quarti di finale occhio come sempre al Laboral Vitoria (addio allo storico binomio Tau), alla novità Khimki di Don Sergio Scariolo, al consolidato Fenerbahce (preso Greer dall’Olympiakos) e all’Efes di Ataman. Come sempre forza Olimpia Lubiana (squadra più esperta degli scorsi anni).
L’Italia schiera quest’anno solo tre squadre, visto che la Benetton è stata eliminata da Orleans nel nuovo sistema di preliminari. Il Montepaschi parte con il chiaro intento di qualificarsi per le Final4, obiettivo sfuggito nella passata stagione. Ce la può fare, dipenderà molto dall’avversario dei quarti di finale. Roma e Milano puntano ad entrare nelle Top16, traguardo difficile ma raggiungibile.
La grande novità per gli appassionati italiani è rappresentata dall’accordo tra Eurolega e Sportitalia per i prossimi tre anni. Come ho scritto in un precedente post (vedi archivio), mi sembra un ottima cosa per avvicinare più gente possibile ad una competizione che negli ultimi anni è stata appannaggio di pochi e fedeli abbonati Sky.
Grande impegno e grande responsabilità per Sportitalia che dovrà anche garantire la produzione dei match delle italiane. I commenti saranno come sempre affidati al trio Bagatta-Trigari-Peterson e non mancheranno le rubriche e gli approfondimenti sul modello NBA.

Il mio pronostico per le Final4 è: Panathinaikos-Olympiakos-Real Madrid-Barcellona (Siena in agguato).

martedì, ottobre 20, 2009

RIVOLUZIONE SKY: UNA CHIAVETTA PER VEDERE TUTTO


Sky Italia spiazza il mercato televisivo con una mossa a sorpresa. Nasce la chiavetta USB che collegata al decoder Sky (versione HD, MySkyHD e anche per alcuni nuovi modelli MySky) e alla vecchia antenna analogica, permetterà di ricevere tutti i canali del digitale terrestre. Per i nuovi abbonati sarà gratis mentre per i vecchi dovrebbe costare €19.
E’ partita quindi la controffensiva del gruppo guidato da Murdoch dopo la battaglia intrapresa qualche mese fa con Rai e Mediaset. In particolare Viale Mazzini aveva rifiutato di siglare l’accordo per la permanenza dei canali Raisat sulla piattaforma Sky, perdendo un contratto da 55 milioni di euro. Inoltre da quest’estate la Rai ha iniziato ad oscurare sui canali Sky alcuni eventi (ad esempio Inter-Lazio e Italia-Svizzera).
Attraverso questo nuovo sistema Sky consentirà ai propri abbonati di ricevere con un unico decoder tutti e due i sistemi di trasmissione (digitale satellitare e digitale terrestre). Si potranno vedere quindi anche i canali RaiSat: una beffa per la Rai. Il tutto con l’aggiunta dell’HD (oltre alla chiavetta la possibilità di acquistare televisori Full HD pagabili con un anticipo di € 50 e successive 36 rate mensili sul proprio conto Sky).
I canali del digitale terrestre verranno collocati in sequenza a partire dal numero 5001. Con questa astuta mossa Sky evita gli inconvenienti di possibili trasmissioni criptate all’ultimo e lancia una fortissima concorrenza ai potenziali abbonati del digitale terrestre di Mediaset Premium. Con lo Switch-off che nei prossimi mesi subirà una fortissima accelerata, molte persone si avvicineranno al mondo del digitale terrestre e si troveranno dinanzi alla scelta di abbonarsi al “solo” digitale terrestre di Mediaset o all’offerta a 360 gradi di Sky. C’è da scommettere che questa nuova operazione avrà un fortissimo impatto sulle vendite natalizie del gruppo di Murdoch. Si attendono le contromosse di Rai e Mediaset.

lunedì, ottobre 19, 2009

SERIE A 8^ GIORNATA: BREVI RIFLESSIONI SU JUVENTUS E UDINESE

Juve: davvero deludente la partita contro la Fiorentina. Atleticamente la squadra è appesantita, Chiellini prende 7 sulla Gazzetta ma ogni volta che ha la palla tra i piedi è una disperazione, non si è capito dopo oltre 2 anni che Grygera non può essere titolare. Gioco che latita e Felipe Melo in chiara difficoltà. Diego gioca da centrocampista aggiunto e non da trequartista proprio per la scarsa costruzione della mediana. Buono il rientro di Sissoko e finalmente Amauri. Momento difficile, occorre un’inversione di tendenza nelle prossime 4 partite prima della sosta.


Udinese: il primo articolo di questo blog si intitolava "Udinese: perchè non si può sognare in grande" (vedi archivio).
Non voglio rispolverarlo ad ogni sconfitta, ma mi sembra chiaro che anche ieri contro l’Atalanta siano emerse delle lacune troppo gravi per poter puntare in alto (come da proclami di inzio stagione). Conte sta facendo quello di cui è accreditato (cioè molto), ma ieri l’Atalanta è arrivata a Udine in piena emergenza con titolare De Ascentis, appena tesserato. Insomma, una squadra come l'Udinese che punta ai primi 6 posti non può permettersi queste sconfitte. Con Corradi e Floro Flores centravanti non si possono fare miracoli, tuttavia Marino dimostra anche quest’anno dei limiti nella preparazione della partita (a proposito, perché il super-promettente Romero non viene portato nemmeno in panchina?). Insomma, i 57 punti raggiunti nelle ultime due stagioni rappresentano la barriera oltre cui Marino e i suoi non possono andare.

BULBARELLI LASCIA LE TELECRONACHE RAI


La notizia mi è stata suggerita dal mio illustre collega Matteo Bodei: Auro Bulbarelli (nella foto) lascia le telecronache ciclistiche della Rai per passare alla vicedirezione di Rai Sport (diventa anche responsabile del settore ciclismo). Ad annunciarlo lo stesso giornalista mantovano in occasione della sua ultima diretta, il Giro di Lombardia di sabato scorso dominato da Gilbert.
Sul momento devo dire che sono rimasto abbastanza sorpreso. Da quando è venuto a mancare l’indimenticabile Adriano De Zan le telecronache del ciclismo in Rai erano affidate al robusto giornalista figlio di Rino, storico direttore della Gazzetta di Mantova. Nato nel 1970, Bulbarelli aveva debuttato in tv a 16 anni come concorrente del quiz Doppio Slalom, condotto da Corrado Tedeschi. Approdato a Raisport aveva esordito nelle telecronache del biliardo per poi seguire in moto il Giro nell’edizione del 1998 (vittoria di Marco Pantani). Dal 1999 è diventato l’erede di De Zan, commentando tutte le principali corse ciclistiche (Giro, Tour, Mondiali, classiche).
Per un appassionato di ciclismo il telecronista non è il semplice narratore dell’evento sportivo. E’ allo stesso tempo storico, guida, depositario di aneddoti su personaggi, luoghi, corse. Negli storici tapponi di Giro e Tour è la voce che accompagna i fedeli telespettatori per 6/7 ore, nella lunga attesa dell’ultima decisiva salita.
Bulbarelli in questi 10 anni di telecronache è stato tutto questo. Senza raggiungere la maestria di De Zan è riuscito ad entrare nelle case degli appassionati con la sua competenza e il suo stile sobrio. Certo, non ha trovato unanimi consensi (memorabili certe scritte sulle strade del Giro o altri episodi come la descrizione dell‘Eco di Bergamo del maggio 2005: "E poi la parola passa ad Auro Bulbarelli, il commentatore di Raitre, accolto da una bordata di fischi"), ma alcune grandi vittorie dei nostri, Bettini su tutti, saranno legate per sempre al suo commento.
Insomma, il Bulba ha lasciato dei buoni ricordi, grazie soprattutto ai gustosi duetti con l’inseparabile Davide Cassani. Al suo posto è stato scelto il toscano Francesco Pancani, uno dei pochi giornalisti moderni capaci di districarsi tra diversi sport (pallavolo e calcio) con ottima competenza. A mio modo di vedere una scelta corretta.
In conclusione, mi sembra giusto dire: “Grazie, Aurooooooo Bulbarelliiiiiii“.

LINK:
PERCORSO E TAPPE GIRO 2010
PERCORSO E TAPPE TOUR 2010
TEAM SKY: LA NUOVA AMBIZIOSA SQUADRA DI WIGGINS
TEAM RADIO SHACK: LA NUOVA SQUADRA DI ARMSTRONG
GIRO D'ITALIA 2010: LA TAPPA FRIULANA

giovedì, ottobre 15, 2009

OLIMPIADI 2020: DOPO BARI MANCANO SOLO ISERNIA E ALBA


La notizia che anche Bari si candida ad ospitare i Giochi Olimpici del 2020, sarebbe anche divertente se non fosse vera. Dopo Venezia, Roma e Palermo anche la città pugliese si è iscritta alla gara tra le città italiane (sarà un imbarazzatissimo CONI a decidere nel 2010 quale sarà la candidata ufficiale). Penso che tutto ciò sia la dimostrazione del campanilismo e del provincialismo estremo che attanaglia il nostro Paese. Invece di unire forze e risorse ci dividiamo in ridicole beghe da cortile. Le Olimpiadi sono l’evento più importante, e allo stesso tempo difficile, che un Paese possa ospitare. Occorrono idee, energie, soldi, progetti nonché una forte coesione e capacità diplomatica per aggiudicarsi il diritto ad ospitarle.
Candidando città un giorno sì e l’altro anche si finisce per sminuire il valore assoluto dei Giochi Olimpici. Significa partire col piede sbagliato, soprattutto agli occhi dell’attentissimo CIO. Le Olimpiadi non sono le Universiadi o i Giochi del Mediterraneo. Una candidatura non è un modo per racimolare qualche voto in più, è il passo più importante che possa fare un’amministrazione (per Chicago si sono mossi Obama e Michelle).
Su Repubblica di oggi, l’ottimo Maurizio Crosetti (consiglio a tutti gli appassionati di ciclismo, ma non solo, il suo ultimo libro ARMSTRONG - IL RITORNO DEL SOPRAVVVISSUTO, 251 pagine, Baldini Castoldi Dalai editore) fa notare con ironia come sarebbe auspicabile l’autocandidatura di nuove host-cities. A parte Isernia, città del mio caro amico Vittorio Virgili, organizzatore (ex?) del relativo meeting di atletica leggera, “la più rappresentativa sarebbe Alba, dove si corre il palio degli asini“. Non serve aggiungere altro.

mercoledì, ottobre 14, 2009

SERIE A 2010/2011: UNA PARTITA LA DOMENICA ALLE 12.30


In questi giorni si sta svolgendo a Montecarlo lo Sportel, meeting per tv e new-media.
La Lega Calcio sta piazzando i diritti televisivi internazionali e l’obiettivo dichiarato è quello di incassare una bella somma sul modello Premier League (che intasca circa 300 milioni di euro). In particolare, il mercato più importante è quello orientale. Proprio per questo dal prossimo anno si disputerà una partita di Serie A la domenica alle ore 12.30, vale a dire la prima serata nipponica- cinese. La Lega spera di chiudere il contratto con uno dei concorrenti (tra cui Rai Trade dell’ottimo Giuseppe Sampino) per una cifra attorno ai 100 milioni di euro.
Si è molto discusso e molto si discuterà di questa scelta. La Rai, che paga per avere i diritti di 90esimo, si vedrà “privata” di un’ulteriore partita del pacchetto pomeridiano, mentre Sky avrà la possibilità di scremare ulteriormente il suo palinsesto calcistico.
Personalmente sto dalla parte della Lega Calcio. Vero, il fascino delle partite tutte la domenica pomeriggio va a perdersi definitivamente. Tuttavia il mondo evolve e non possiamo rimanere indietro rispetto agli altri paesi. E’ un po’ quello che è accaduto al Totocalcio. Da fenomeno di massa a gioco per pochi irriducibili. È stato soppiantato da altri giochi e dalle scommesse sportive. Non è una questione di meglio o peggio, sono i tempi che cambiano.
Il cosiddetto “calcio spezzatino” (definizione orribile, tra l’altro sbagliata visto che a casa mia lo spezzatino lo si mangia tutto in una volta) esiste in tutti i campionati europei (dall’Inghilterra dove ci sono anche 5 o 6 match singoli, alla Spagna, dalla Francia al Portogallo dove si gioca il venerdì e il lunedì). Da noi si giocherebbero i due anticipi classici del sabato, il posticipo domenicale e, appunto, il match della domenica alle 12.30. La domenica pomeriggio alle 15.00 resterebbero in cartello comunque 6 incontri.
Ecco, si parla tanto di modello Premier da seguire, ma appena si accenna ad un cambiamento, in un paese conservatore come il nostro, cominciano le polemiche. Il problema di fondo è questo: vogliamo restare competitivi con i nostri club a livello europeo? Vogliamo far tornare la Serie A sui livelli degli anni ‘90? Per farlo occorre essere competitivi sul mercato internazionale dei diritti televisivi, settore dal quale provengono i principali introiti per le varie Leghe. Sacrificare una partita all’ora di pranzo al fine di intascare più soldi dal mercato orientale mi sembra una soluzione logica e condivisibile. L’obiezione riguardante i diritti dei tifosi che vanno allo stadio mi sembra alquanto pretestuosa considerando i pochi spettatori che oramai si recano negli obsoleti stadi italiani e il numero di partite che una singola squadra disputerà all’ora di pranzo (2 o 3 in una stagione). Anzi, ribaltando il discorso c’è da pensare a quanto sarebbe bello avere degli stadi polifunzionali come in gran parte dell’Europa. Guardare la partita delle 12.30, andare a mangiare in uno dei ristoranti dello stadio e farsi un giro pomeridiano nel relativo centro commerciale non sarebbe poi così male…

martedì, ottobre 13, 2009

SUDAFRICA 2010: PRONOSTICI QUALIFICAZIONI - 2


Dopo l’ottimo score di sabato scorso (11 su 12 con imprecazioni annesse per chi se l’è giocate), ci riprovo con l’ultimo turno di qualificazioni Mondiali. Partite un po’ più difficili considerato che molte squadre sono già qualificate e daranno spazio alle seconde linee. Giocando 5 euro su queste 7 partite se ne vincerebbero circa 60 (quote e bonus del gestore Merkur Win).

SVIZZERA-ISRAELE 1
GRECIA-LUSSEMBURGO NO GOL

POLONIA-SLOVACCHIA 12

BOSNIA-SPAGNA GOL

IRLANDA-MONTENEGRO 1
ITALIA-CIPRO 1
INGHILTERRA-BIELORUSSIA 1


POSSIBILI SORPRESE:

KAZAKISTAN-CROAZIA 1X (quota 3.09)
TRINIDAD-MESSICO 1X (quota 2.00)
ESTONIA-BELGIO 1X (quota 1.81)

venerdì, ottobre 09, 2009

SUDAFRICA 2010: PRONOSTICI QUALIFICAZIONI


Tra sabato e mercoledì si giocano la qualificazione al Mondiale 2010 diverse nazionali. Come per la serie A giochiamo un pò. Vediamo il mio pronostico su 12 partite. Giocando 3 e comprendendo tutte e 12 le partite si vincerebbero all‘incirca € 250 (quote e bonus del gestore Merkur Win). Ovviamente se qualcuno se le gioca e vince, è tenuto quantomeno ad un grazie.

IRLANDA-ITALIA X (risultato che sta bene ad entrambe…va bene anche l‘UNDER)
PORTOGALLO-UNGHERIA 1
LUSSEMBURGO-SVIZZERA
2
ISRAELE-MOLDOVA
1
REP. CECA-POLONIA
1
BELGIO-TURCHIA GOL (gol significa che segnano entrambe le squadre)
CIPRO-BULGARIA GOL
MESSICO-EL SALVADOR
1
COSTA RICA-TRINIDAD & TOBAGO
1
ARGENTINA-PERU'
1
NIGERIA-MOZAMBICO 1
TUNISIA-KENYA
1

L'EUROLEGA SU SPORTITALIA


L’acquisizione da parte di Sportitalia dei diritti televisivi dell’Eurolega per le prossime tre stagioni è, a mio parere, un ottimo modo per avvicinare il grande pubblico al basket nostrano. Questo per due ragioni fondamentali. La prima è che in Italia procede a grandi passi lo Switch-off, vale a dire il passaggio definitivo al digitale terrestre. Sportitalia, oltre che sul bouquet Sky, trasmette in chiaro sul digitale terrestre e ciò significa che entro un anno o poco più qualsiasi persona potrà sintonizzarsi sui due canali Sportitalia. Significa aumentare in modo esponenziale il numero di potenziali fruitori del prodotto basket.
La seconda ragione è la qualità, l’impegno e la passione che Sportitalia ha mostrato verso la pallacanestro. Senza nulla togliere alla grande competenza e professionalità del team di SkySport (Tranquillo, De Rosa, Colnago ecc), è grazie soprattutto a Sportitalia che negli ultimi anni si è tornati a parlare di NBA. Partite live e in differita e rubrica quotidiana. Inoltre la bellissima iniziativa di Diretta Basket, trasmissione dedicata alle serie minori sullo stile di Diretta Gol.
In definitiva, l’allargamento dei possibili fruitori e la sicura qualità delle trasmissioni mi fanno pensare che l’Eurolega possa finalmente diventare un grande evento anche per il pubblico italiano.
Un ulteriore ragione per cui sono contento di questo passaggio è il fatto che su Sportitalia ci siano la sapienza e l’acume tecnico-tattico di coach Dan Peterson. Tuttavia, so benissimo che su quest’ultimo punto non tutti la pensano come me…

mercoledì, ottobre 07, 2009

BASKET: DAL 2010 NASCE LA PREMIER LEAGUE


Proprio nei giorni in cui l’Nba è sul suolo inglese per il consueto tour europeo pre-season, il Financial Times svela il piano che potrebbe stravolgere il basket europeo a partire dal 2010. Alcuni tra i più importanti proprietari di club calcistici inglesi hanno raggiunto l’accordo per lanciare la nuova lega professionistica inglese di basket, la BBA. Sarà formata da 8 squadre e avrà una stagione regolare di 42 partite. Le squadre avranno gli stessi nomi delle squadre di calcio (Manchester United, Liverpool, Aston Villa) e disporranno di budget molto elevati. Non è un caso se gli azionisti di maggioranza di queste squadre siano americani. L’obiettivo a medio termine è quello di creare delle squadre in grado di partecipare all’NBA nel prossimo decennio.
Penso sia un progetto molto affascinante, l’unica via per creare interesse attorno al basket in Inghilterra. E’ davvero strano che in Gran Bretagna non ci sia mai stato un po’ d’interesse verso questo sport. Ricordo una dimenticabile esperienza dei London Towers in Eurolega e stop. La nascita di questi nuovi club potrebbe aprire il mercato inglese anche alla stessa Eurolega che soffre molto la mancanza di questo bacino.
Considerato poi i budget a disposizione, credo che nel giro di un paio di anni queste squadre saranno in grado di lottare ad armi pari con le migliori squadre europee.
Una finale di Eurolega Barcellona-Manchester United suona già molto bene…

IMPIANTI DI TORINO 2006: SI RIPETE ITALIA ‘90?


Quando si parla degli obsoleti stadi italiani e della loro scarsa comodità, spesso si tira in ballo la grande occasione persa ai tempi di Italia ‘90. Impianti nati vecchi, poco funzionali e lontani anni luce da quelli inglesi.
Le Olimpiadi di Torino 2006 hanno portato alla costruzione di tanti nuovi impianti per gli sport invernali. Tali strutture, si sapeva già all’epoca, hanno elevati costi di gestione. Prima dell’evento olimpico si sarebbe dovuto studiare un piano per il loro utilizzo una volta terminati i Giochi. Invece, anche in questo caso, si è costruito per il solo grande evento, non pensando minimamente a quello che sarebbe potuto accadere dopo. E’ notizia di ieri, infatti, che dieci nazionali olimpiche di bob sono state costrette a tornare a casa e a cercarsi altri luoghi per gli allenamenti in vista di Vancouver. Queste nazionali avevano programmato alcuni giorni di allenamento sulla pista torinese di Cesana (gli svizzeri addirittura la selezione in vista dei Giochi) ma una volta arrivati hanno trovato il cartello “chiuso per mancanza di ghiaccio” (pare che tre compressori su quattro fossero rotti). Per un impianto costato oltre 60 milioni di euro mi sembra abbastanza grave.
Se si considera poi che gli impianti di salto di Pragelato (20 milioni il loro costo) resteranno chiusi per tutto l’inverno (paradossale il fatto che siano aperti solo 10 giorni estivi per il summer grand prix), si capisce come l’impiantistica sportiva italiana sia ancora lontana da standard ottimali di efficienza.
Insomma, non c’è da stupirsi più di tanto se nella corsa per gli Europei di calcio 2012 siamo stati battuti da Polonia e Ucraina…

martedì, ottobre 06, 2009

SONDAGGIO: VOTA IL TUO TELECRONISTA SPORTIVO PREFERITO


Nella barra laterale è possibile da oggi votare per il proprio telecronista preferito.
Ho scelto 10 nomi tra i tanti possibili. Fuori categoria Sergio Tavcar, indiscusso numero uno delle telecronache sportive di Tv Koper - Capodistria. (purtroppo solo pochi fortunati telespettatori del Friuli e del Veneto possono apprezzarne la bravura).
Personalmente sono piuttosto indeciso, di sicuro non voto per Caressa.
Penso che Franco Bragagna sia il più preparato, mentre come dice l'esimio Jacopo Bardini da Livorno "Quando fa la telecronaca Massimo Marianella mi metto sul divano con il thè e i biscotti". In effetti trasforma l'evento in un racconto coinvolgente e rilassante.

E' possibile sceglierne più di uno.
Per tutti i commenti scrivete pure su questo post (magari scrivete anche chi è quello che non sopportate...).

Errata corrige: ovviamente Piccinini si chiama Sandro, non Massimo. Purtroppo non posso modificarlo nel box del sondaggio. Sorry.

lunedì, ottobre 05, 2009

PENSIERI IN BREVE SULL’ATTUALITA’ SPORTIVA

PALLAVOLO FEMMINILE: complimenti alle ragazze guidate da Massimo Barbolini per il secondo titolo europeo consecutivo. Otto partite, otto vittorie e soli 2 set persi. Finale dominata contro l’Olanda (3-0).
L’Italvolley femminile è l’unico team che tiene in alto i colori azzurri negli sport di squadra. Non è un caso, come fa notare quest’oggi Corrado Sannucci su Repubblica, che la pallavolo sia uno degli sport in cui si sia investito di più e meglio, con una presenza capillare nella scuola.
Certo, Gioli, Piccinini, Lo Bianco hanno delle capacità innate, ma la programmazione e l’organizzazione ripagano sempre.

OLIMPIADI 2020: dopo l’assegnazione dei Giochi 2016 a Rio de Janeiro, è partita la macchina organizzativa per portare le Olimpiadi in Italia nel 2020. Siccome siamo il paese dei campanili, è già scattata la sfida Roma-Venezia per la candidatura. Personalmente penso che Venezia (e tutta l'area interessata), vista la coesione dimostrata da politici e imprenditori locali e vista l’indubbia capacità organizzativa del nordest, avrebbe tutte le carte in regolala per riportare dopo 60 anni le Olimpiadi estive in Italia (in bocca al lupo al direttore del Master SBS Federico Fantini, chiamato a coordinare il gruppo di lavoro della candidatura) .
Roma ha dalla sua storia, tradizione e istituzioni, ma ha già palesato grandi difficoltà organizzative per i recenti Mondiali di nuoto e la costruzione di nuovi impianti ha portato solo liti nel recente passato.
Sarà una bella sfida ma l’impressione è che Venezia parta in netto svantaggio. Anche perché sarà una scelta molto politica e poco sportiva.


JUVENTUS
: ieri sera ho assistito a metà tra l’allibito e il rassegnato alla pietosa prova della Juventus in quel di Palermo. Complimenti a Zenga e ai suoi ragazzi per la bella partita, ma era diverso tempo che non vedevo una Juventus così sconclusionata. Siamo solo ai primi di ottobre e la squadra appare già in debito d’ossigeno. Amauri irriconoscibile, Melo che palesa limiti evidenti in quel ruolo (dovrebbe limitarsi all’essenziale invece rischia costantemente), distanze approssimative, difesa spesso in ritardo. In più una gestione dei cambi molto discutibile (sullo 0-2 fuori Camoranesi e Diego, gli unici 2 in grado di fare gioco e Giovinco viene lasciato in panca).
Insomma, dopo un inizio promettente Ferrara sembra già in difficoltà. Il rientro di Cannavaro e Sissoko, con un Diego più in condizione possono dare maggior solidità e fantasia, ma è tutta la squadra che deve ritrovarsi, altrimenti lo scudetto rimarrà una chimera.

venerdì, ottobre 02, 2009

SERIE A: PRONOSTICI 7^ GIORNATA


ATALANTA-MILAN 2: l’orgoglio e la classe dei rossoneri per il riscatto. Atalanta in crescita, ma ancora troppo vulnerabile.

BARI-CATANIA X
: partita tra due squadre in buona salute. Entrambe meritavano la vittoria nell’ultimo turno. Pareggio probabile.

BOLOGNA-GENOA 1X: tutto pende dalla parte dei felsinei. Storia, precedenti, festa del centenario, Genoa stanco e incerottato. Gasperini però la sa lunga..

CAGLIARI-CHIEVO 1X
: ottimo momento per entrambe, sardi leggermente più in forma.

FIORENTINA-LAZIO X
: reduci dai duri impegni di Coppa, Prandelli e Ballardini hanno qualche problema di formazione. Molto equilibrio.

INTER-UDINESE 1: spiace fare un pronostico così (anche se un po’ di scaramanzia ce la metto…). Fuori Maicon, Udinese capace comunque di fare una buona partita.

PALERMO-JUVENTUS 2
: bianconeri reduci da tre pareggi consecutivi tra campionato e coppa. Diego in crescita, Amauri pronto a muovere la rete. Palermo ancora senza identità precisa. Partita aperta ma Juve superiore.

ROMA-NAPOLI 1: giallorossi molto forti in casa con totti risparmiato dal turno europeo. Napoli con diversi problemi (societari e tecnici).

SAMPDORIA-PARMA 12
: la capolista affronta un Parma indecifrabile ma assai pericoloso in trasferta. Vittoria probabile per Del Neri ma Guidolin è navigato…

SIENA-LIVORNO 1X: derby tra due squadre in crisi di punti e di gioco. Partita tattica con senesi leggermente favoriti (UNDER per gli esperti scommettitori)

6 NAZIONI SU SKY: IL RUGBY TORNA SPORT DI NICCHIA?


L’acquisizione di Sky dei diritti televisivi del 6 Nazioni di rugby fino al 2013 potrebbe segnare una forte regressione per il movimento italiano. Intendiamoci, la qualità e il numero di ore che Sky dedicherà all’evento sono assolutamente uniche. Grandi mezzi, diversi canali a disposizione, telecronisti e giornalisti di primissimo livello.
Il problema è che il rugby negli ultimi 5/6 anni ha avuto una crescita esponenziale, sicuramente grazie ai valori assoluti che esprime, ma soprattutto grazie alla trasmissione in chiaro del 6 Nazioni e dei test match degli azzurri. Grazie alla Rai prima e a La7 poi, il rugby ha raggiunto il pubblico di massa, facendo appassionare centinaia di migliaia di persone, avvicinando bambini e ragazzi e determinando un’espansione incredibile in termini di nuovi tesserati, nuove squadre (a proposito, in bocca al lupo ai ragazzi del Rcs Spilimbergo per la loro seconda stagione) e sponsor.
Analizzando i dati Auditel si scopre che La 7 superava costantemente il milione di spettatori a partita. Passando a Sky il rugby rischia di tornare uno sport d’elite, anche perché gli orari delle partite (solitamente il sabato pomeriggio) non permettono grandi ritrovi in bar, pub, ecc. Inoltre gli stessi sponsor che hanno investito fior di quattrini negli ultimi anni sono molto attenti al ritorno e al numero di persone a cui può arrivare il prodotto rugby.
Per mantenere un elevato grado di popolarità servirà un grosso impegno a livello di comunicazione da parte della FIR e, soprattutto, un’Italia molto più competitiva di quella vista la scorsa stagione. Un Italia capace di suscitare grande interesse, anche tra i non abbonati Sky…

giovedì, ottobre 01, 2009

LE CRISI DI MILAN E NAPOLI


Le difficoltà che stanno incontrando Milan e Napoli in questo inizio di stagione sono la logica conseguenza di discutibili politiche societarie.
Il Milan ha intrapreso un evidente piano di ridimensionamento. Le pesanti cessioni di Kakà e Gourcuff sono servite a colmare il buco di bilancio. Berlusconi, per vari motivi, non intende più investire nel club rossonero. In questo modo è diventato difficile chiudere operazioni di mercato che un tempo sarebbero state delle mere formalità (Dzeko, Luis Fabiano, De Silvestri). Occorreva ripartire da zero dopo anni di successi. Andava ringiovanita la rosa, investendo su giocatori di prospettiva. In particolare si dovevano acquistare (almeno) due esterni di difesa, due centrocampisti centrali che potessero, dare il cambio ai logori Pirlo-Gattuso-Ambrosini (quante battaglie e quanti km si sono sobbarcati negli ultimi 7-8 anni?), un attaccante (preferibilmente una seconda punta avendo già in rosa Inzaghi e Borriello). Non è stato fatto niente di tutto ciò. Nessun esterno, nessun centrocampista (a proposito, si saranno resi conto della pochezza di Flamini, lasciato partire a parametro zero dall’Arsenal?). E’ arrivato il solo Huntelaar (un buon centravanti d’area di rigore; molto criticato ma fosse arrivato Trezeguet le cose sarebbero state identiche).
Insomma, si è fatto finta di rinnovare mandando allo sbaraglio Leonardo. Quest’ultimo avrebbe avuto bisogno di lavorare più tempo possibile con la squadra per crescere assieme ad essa. Le politiche commerciali rossonere, invece, hanno portato la squadra ad un’interminabile tournee in giro per il globo.
Il vero rinnovamento sarebbe dovuto partire dalle cessioni dei vari Favalli, Zambrotta, Oddo, Ronaldinho. Continuando in questo modo si rischia di buttare via una stagione, compromettendo anche la prossima .
Ps, un pensiero a mister Ancelotti, dato per bollito ma capace di portare lo scorso anno il Milan al terzo posto e di iniziare alla grande con il Chelsea…


Sul Napoli si potrebbero dire tante cose. De Laurentis ha dimostrato di essere un presidente munifico e con grandi ambizioni. Il rapporto con Pierpaolo Marino è andato progressivamente deteriorandosi. L’oramai Dg (ma anche Ds, custode, addetto stampa ecc) è un ottimo professionista, ma secondo me è un po’ sopravvalutato. Ha concluso diversi affari di grande livello (Hamsyk su tutti) ma ha commesso anche diversi errori. Il Napoli di Reja e ora quello di Donadoni giocano col 3-5-2. Bene, in 3 anni di serie A, Marino non è riuscito ad acquistare mai un esterno sinistro. Sono arrivati prima Mannini, poi Datolo: giocatori di buona qualità ma palesemente inadatti al tipo di modulo (basti vedere come sta giocando Mannini nel 4-4-2 Delneriano). Quest’estate è arrivato Zuniga dal Siena, uno dei migliori esterni destri del campionato. Peccato ci fosse già Maggio. In attacco sono stati acquistati diversi giocatori, ma mai una grande prima punta da affiancare a Lavezzi. Denis e Hoffer non sono certo giocatori in grado di fare la differenza, Quagliarella è una seconda punta che si adatta come a Udine a giocare centravanti. Sono stati acquistati dei giocatori per cifre fuori mercato (vedi Pazienza oppure i 12 milioni per Cigarini: buon talento ma non a quella cifra).
In definitiva il tanto citato progetto è andato via via complicandosi. I problemi non sono solo di natura tecnica, ma situazione partenopea dimostra ancora una volta che per ottenere buoni risultati occorra, oltre ai soldi, il massimo coordinamento possibile tra presidente, direttore sportivo e allenatore.